A vent’anni dal naufragio della Margaret: il salvataggio un caso di scuola

LA SPEZIA – Questa mattina, nella Sala Consiliare della Provincia della Spezia, si è svolto un incontro dall’elevato valore civile e didattico, per il 20º anniversario del naufragio della nave Margaret, sulle straordinarie operazioni di soccorso e di salvaguardia ambientale che seguirono.

Un anniversario che richiama una pagina indelebile della storia marittima nazionale, con la Capitaneria di porto della Spezia che guidò un complesso dispositivo di soccorso, capace di portare in salvo l’intero equipaggio (13 marittimi) e di proteggere il Golfo della Spezia dal rischio di un grave disastro ambientale.

Moderato dal giornalista Corrado Ricci, promotore del progetto “Cantiere della Memoria”, l’incontro ha visto il confronto diretto tra i protagonisti di quelle operazioni – personale della Guardia Costiera, dei servizi tecnico-nautici e operatori portuali – e gli studenti dell’Istituto Nautico “Capellini-Sauro” di La Spezia, offrendo alle nuove generazioni testimonianze autentiche di professionalità, coraggio e spirito di servizio.

Accanto alle autorità presenti, ha portato la sua preziosa testimonianza anche l’ammiraglio Giovanni Pettorino, già Comandante generale della Guardia Costiera e, all’epoca dei fatti, Comandante della Capitaneria di porto della Spezia, che ha ricordato così quei giorni: “Furono ore e giorni di tensione, speranza, attesa, messa alla prova del sistema porto e delle interazioni virtuose con la città, che riscoprì la sua anima marinara e solidale”.

A seguito dell’incontro, è stata aperta la mostra documentaria curata dal Cantiere della Memoria e allestita nel Palazzo del Governo della Spezia, sede anche dell’Ente Provincia, per custodire e trasmettere una storia di mare, che racchiude in sé competenza, solidarietà e spirito di servizio.

Ricordare, a vent’anni di distanza un caso che fa scuola, significa educare alla memoria e rafforzare il legame tra mare, istituzioni e nuove generazioni.

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