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Area di crisi complessa, il MISE riapre gli sportelli online dal 14 luglio. Per il Polo costiero livornese 5milioni di euro

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Tempo di lettura: 2 minuti

Livorno – A partire dalle ore 12 del 14 luglio 2022 riaprono gli sportelli online di cinque aree di crisi industriale per le quali il Ministero dello Sviluppo economico mette a disposizione complessivamente risorse pari a 27 milioni di euro.

Tra queste aree, quella di crisi industriale complessa del Polo produttivo dell’Area costiera livornese, con agevolazioni pari a 5.006.554,10 euro.

Lo si legge in un comunicato pubblicato dal MISE. Gli interventi rientrano nell’ambito della riforma della legge 181/89, finalizzata a semplificare e accelerare le procedure in favore delle imprese che richiedono agevolazioni per realizzare programmi di investimento.

“È un fatto importante che dopo un periodo di sospensione e dopo ulteriori modifiche al bando – dichiara l’assessore allo sviluppo economico Gianfranco Simoncini – si riapra l’opportunità per le imprese livornesi di presentare progetti di investimento sulla 181. Questi 5 milioni possono rappresentare un’occasione significativa per chi vuol investire sul nostro territorio. La legge 181, a differenza delle opportunità messe in campo dalla Regione, che sono state completamente utilizzate come nel caso del bando per oltre un milione aperto il mese scorso e già chiuso per la presentazione di domande, ha riscontrato difficoltà di utilizzo. Sappiamo che in questo momento ci sono alcune proposte in istruttoria e speriamo che possano essere ammesse a finanziamento. Auspico altresì che la riapertura possa trovare risposta dalle imprese livornesi e che soprattutto, con le modifiche introdotte, si riescano a superare le pesantezza burocratiche fin qui registrate”.

Gli altri quattro progetti di riconversione, riqualificazione e rilancio industriale finanziati dal MISE si riferiscono alle aree di crisi industriale della regione Friuli Venezia-Giulia, con agevolazioni pari a 1.977.677,85 euro; della provincia di Massa-Carrara (6.336.194,40 euro); l’area di crisi del gruppo Merloni (regione Marche), con agevolazioni pari a 7.160.253,59 euro; area di Venezia (6.231.245,25 euro).

Con la riforma della legge 181/89 vengono ridotti i tempi per le istruttorie, le delibere e l’erogazione dei contributi, sia a fondo perduto sia come finanziamento agevolato. Inoltre, sono incentivati gli interventi che puntano alla realizzazione di programmi di investimento produttivo e per la tutela ambientale con spese complessive ammissibili superiori a un milione di euro, che possono comprendere progetti per l’innovazione di processo e dell’organizzazione e la formazione del personale e, nel caso di programmi di investimento di importo superiore a 5 milioni di euro, anche progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Priorità nella concessione delle agevolazioni verrà rivolta alle imprese che si impegneranno ad assumere lavoratori di aziende del territorio per le quale è attivo un tavolo di crisi al Mise. Prevista, infine, una limitazione alle delocalizzazioni per le attività che beneficiano di incentivi pubblici.

 

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