Roma – Al centro dell’assemblea annuale dell’associazione armatoriale anche il tema del lavoro, con una rivendicazione specifica che riguarda l’occupazione italiana.
“È un dato di fatto che il costo del lavoro marittimo rappresenti una delle principali voci di spesa per le imprese armatoriali e che incida in misura significativa sulla competitività delle nostre imprese – ha concluso il Presidente di Assarmatori – Per questo motivo, chiediamo, e non da ora, il ripristino della decontribuzione per i marittimi impiegati nei collegamenti di corto raggio, che sono tutti italiani. E parliamo di servizi che in molti casi costituiscono l’unico e indispensabile strumento di mobilità per le popolazioni insulari e per la continuità territoriale del Paese”.
Il dibattito è stato animato inoltre dagli interventi del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, dell’Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare e dei videomessaggi di Raffaele Fitto, Vice Presidente esecutivo della Commissione europea e di Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. C’è stato spazio anche per una tavola rotonda che ha visto protagonisti gli armatori Mariaceleste Lauro, CEO del Gruppo Lauro, Achille Onorato, CEO di Moby e Vincenzo Romeo, CEO di Nova Marine Carriers e per un’intervista con il Presidente di Assoporti Roberto Petri.
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