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“Ciò che sta avvenendo nell’Artico ci riguarda perché riguarda il clima, la natura, ma anche la sicurezza”

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Bolzano – “Siamo qui oggi perché ciò che sta avvenendo nell’Artico riguarda il clima, la natura, ma anche la sicurezza”.

Così ha parlato il Generale Claudio Graziano, già Capo di Stato Maggiore della Difesa, Presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea e ora Presidente di Fincantieri, relatore agli incontri organizzati a Bolzano dall’Esercito per il 150enario del Corpo degli Alpini, insieme all’ISPI e allo IAI.

Graziano ha poi ricordato che “lo scioglimento dei ghiacci determina non soltanto dei cambiamenti a livello climatico e ambientale, ma apre anche nuove sfide, nuove vie di comunicazione. Ma tutto questo, come detto, influenza anche la sicurezza e le strategie perché non c’è dubbio che dove esistono vie di comunicazione marittime esista anche la necessità di proteggerle adeguatamente” e che “le attuali tensioni internazionali legate al conflitto in Ucraina hanno un naturale riverbero anche nell’Artico, dove il Consiglio Artico ha sospeso i lavori, anche a causa della contemporanea presidenza russa”.

E, anche alla luce dell’intervento di Sisto, Confitarma che ha richiamato il Mediterraneo come obiettivo primario di attenzione, per Graziano “c’è un interesse diretto dell’Italia nell’Artico, sia perché fa parte della comunità internazionale, sia perché ogni tipo di minaccia va inevitabilmente a toccare tutti gli attori coinvolti”.

E ha informato che “esiste una leadership di Fincantieri nello sviluppo delle capacità tecnologiche, insieme alle aziende controllate come Vard, in Norvegia, e su questo possiamo lavorare”.

Roma è già presente nell’area grazie alle attività mirate di aziende come E-Geos, ENI e la stessa Fincantieri su tutte. Ma il mondo istituzionale è quello che più di tutti spinge per far avere all’Italia un ruolo più rilevante nell’area.

Dal 2013 l’Italia è membro osservatore dell’Arctic Council, il CNR ha una base alle isole Svalbard, e ogni anno la missione della Marina Militare High Norh è impiegata per ricerche in ambito batimetrico e oceanografico, con decine di ricercatori e scienziati, le navi costruite da Fincantieri già navigano e fanno crociere nei mari del Nord.

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