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Crociere e Ponte sullo Stretto, le due questioni emblematiche da Venezia alla Sicilia

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Mentre a Venezia si devono fare i conti, dopo il divieto per decreto alle navi da crociera di entrare nel Canal Grande e di arrivare quindi al cospetto di Piazza San Marco, su come recuperare e in fretta nuovi per gli attracchi a Marghera (e anche Trieste si è fatto avanti con la sua candidatura), soprattutto in Sicilia l’attenzione è tornata a focalizzarsi sul Ponte sullo Stretto.

Progetto che pare ancora come i petali della margherita: s’ha da fare, non s’ha da fare. L’idea, rilanciata dal governo, fortunatamente abbastanza sfrondata, se non del tutto appunto, dalla sovrastruttura ideologica, ma calata nel confronto reale e pratico, si nutre ogni giorno di posizioni e di ragionamenti destinati a una sintesi che si conta divenga esaustiva. Che si propenda per il sì o per il no.

Registriamo nel frattempo l’intervento del Presidente dell’Autorità Portuale del Mare di Sicilia Occidentale Pasqualino Monti (nella foto) che nella dichiarazione all’agenzia Adnkronos ha detto: “Sul ponte sullo Stretto di Messina credo debba decidere il governatore Musumeci e mi sembra si sia già espresso insieme al Governo. Da manager portuale penso che sia un elemento straordinariamente importante se collegato con un investimento nella rete intermodale siciliana”.

Un concetto che contestualmente ha così motivato: “La Sicilia, una volta resa efficiente in termini di infrastrutture e intermodalità sarebbe il primo avamposto del Paese nel Mediterraneo con tutto quello che ne deriva sia per la potenzialità di intercettare merci che arrivano dal Canale di Suez sia per quello che l’isola offre da punto di vista dei passeggeri. Un mix straordinario che la renderebbe un elemento unico nel mercato nazionale. Il Ponte sullo Stretto è un’opera necessaria collegata a un investimento importante che avrebbe in ritorno straordinario, come nessun altro in Italia, facendo la rete autostradale e l’anello ferroviario, un tassello di una rete complessiva di intermodalità”.

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