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Dalla Cna di Massa e Carrara: “Toscana, Liguria e l’Emilia Romagna si mettano insieme per realizzare la Pontremolese”

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Tempo di lettura: 2 minuti

Si allarga a macchia d’olio il fronte che sostiene la necessità oltreché l’utilità del completamento della linea ferroviaria La Spezia-Parma, la Pontremolese, che vede la convergenza sull’opera da realizzare nella sua pienezza, di territori e regioni che, contrariamente a quanto avviene per altre realizzazioni, sono tutti ma proprio tutti concordi. Emblematico sotto questo aspetto la voce che viene da Paolo Bedini presidente della Cna di Massa e Carrara a seguito del finanziamento del progetto da parte del CIPSS (Comitato Interministeriale Programmazione Economica e Sviluppo Sostenibile) del quale abbiamo dato puntuale notizia seguita da numerosi commenti a favore.

“È da cinquant’anni, o forse più, che la linea ferroviaria Pontremolese-Parma-La Spezia seppur a singhiozzo, va avanti in attesa dell’agognato e definitivo completamento del suo raddoppio. Inutile evidenziare nuovamente l’importanza di quest’opera sia per il trasporto merci e passeggeri per la Toscana, la Liguria, l’Emilia Romagna e anche la Lombardia”, dice Paolo Bedini Presidente della Cna di Massa e Carrara, che riassume: è un progetto che prevede la realizzazione di una linea ferroviaria a doppio binario in grado di collegare i porti della Spezia, Marina di Carrara e Livorno con l’Emilia e il resto d’Europa. Ed in particolare la realizzazione dei tratti Villafranca Chiesaccia-Pontremoli (15,5 km), Parma-Vicofertile (7 km), Vicofertile-Collecchio Osteriazza (18 km).

“Abbiamo appreso che il CIPSS ha dato il via libera per il finanziamento del progetto finalizzato alla realizzazione della galleria di valico. Le infrastrutture che favoriscono il collegamento della Lunigiana con il resto del mondo sono per la nostra associazione prioritarie. Ciò nonostante ci spaventa noi tempi considerando che le coperture finanziarie per completare quest’opera non sono ancora state definite e occorre reperire gli oltre 2,3 miliardi di euro previsti complessivamente”. Per questi motivi Cna chiede alle istituzioni e alle politiche dei territori che “collaborino e lavorino”.

“Se vogliamo che questa opera trovi concretamente, dopo mezzo secolo, la luce nel lungo tunnel è indispensabile una fattiva unione di intenti e volontà da parte delle tre Regioni maggiormente interessate alla Pontremolese quali la Toscana, Liguria e l’Emilia Romagna. Un’unione strategica che purtroppo fino ad oggi è mancata e che ci auguriamo possa ora essere trovata nella consapevolezza che i cittadini le imprese e tutto il sistema economico l’attendono da mezzo secolo”.

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