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Economia della Liguria ancora in crescita grazie al turismo e alle crociere ma in rallentamento nel 2023.

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Genova – L’aggiornamento della Banca d’Italia sull’economia della Liguria rileva un’incertezza che si ripercuote già negli ultimi tre mesi a causa dell’indisponibilità e al rialzo dei prezzi di alcuni fattori produttivi.

A risentirne di più sarà probabilmente il turismo dall’estero anche se  è stata  stimolata la crescita degli occupati (4,3%), più marcata per i lavoratori dipendenti (5,3%)  con il tasso di disoccupazione è sceso all’8,3% e la crescita del tempo indeterminato.

La produzione dell’industria è rallentata, segnando un incremento marginale in termini di ore lavorate, mentre il fatturato, sostenuto anche dalla dinamica dei prezzi, è salito in misura più ampia. A beve gli operatori prefigurano una  stabilità dei volumi produttivi.

Le costruzioni in espansione beneficiano delle agevolazioni fiscali per la riqualificazione del patrimonio abitativo e della prosecuzione dei lavori alle principali opere infrastrutturali. Nell’ambito del Pnrr e del Pnc agli enti territoriali liguri sono stati sinora assegnati 1,8 miliardi.

Il terziario è sostenuto dai flussi turistici aumentati del 38,9% con l’apporto significativo dei pernottamenti degli stranieri.. Nel primo semestre anche il numero dei passeggeri in transito nei porti liguri è salito, grazie alla ripresa dei viaggi in traghetto e delle crociere.

La componente commerciale del porto ha rallentato: 5,7%, rispetto all’8,4% di dicembre 2021, con un modesto calo della componente container (-1,8%).

L’’immobiliare è cresciuta del 14% nel primo semestre 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021).

L’export è a doppia cifra: +48,7% nei primi sei mesi del 2022, tasso superiore a quello della media nazionale (22,5%) e del Nord Ovest (22,1%). A trainare l’andamento l’incremento del settore coke e prodotti petroliferi raffinati (+137,7%) e da navi e imbarcazioni (+93,2%).

Per la redditività delle imprese per ora non c’è da preoccuparsi, anche se ha risentito dell’incremento dei costi dei fattori produttivi, in particolare di quelli energetici. .

I consumi delle famiglie dovrebbero aumentare ma in misura meno intensa a causa dell’incremento dei prezzi (in Liguria +8,7% a settembre).

I prestiti bancari sono stati sostenuti dalle transazioni immobiliari e dai consumi cresciuti del 4,2%.

I depositi di imprese e famiglie sono aumentati del 4,1%, il valore dei titoli a custodia presso il sistema bancario si è ridotto  del 9,4%.

 

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