Forse non sapevate che il polpo è ritenuta una delle creature più affascinanti e particolari dei nostri mari

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Roma – Che questi animali fossero estremamente intelligenti è cosa risaputa  (come nel caso di Otto che provocava blackout per dormire tranquillo) ma ci sono alcune peculiarità che lo rendono ancor più… degno di nota.

L’ Octopus vulgaris (questo il nome scientifico), come gli esseri umani, soffrono molto la noia, ed è quello che hanno compreso i biologi della California Academy of Sciences di San Francisco allo Steinhart Aquarium.  Dopo diversi studi sono arrivati alla conclusione che non basta loro cibo e salute ma, essendo creature molto intelligenti, anche di stimoli intellettuali. Per questo i biologi dell’acquario hanno cominciato a farli intrattenere con giochi, più precisamente dei puzzle, puzzle che i polpi riescono, all’incirca, a portare a termine. É stato anche dimostrato come riescano ad utilizzare strumenti, nascondersi e sviluppare addirittura tattiche di guerra.

Parlando proprio di quest’ultimo fatto, come ogni essere vivente, se si sente minacciato, reagisce in difesa della propria vita ma anche in questo caso l’intelligenza dell’Octopus vulgaris stupisce nuovamente. Di fatto sono in grado di utilizzare il guscio di una noce di cocco per crearsi un’armatura, probabilmente grazie alla facile reperibilità dell’oggetto, e chiudervisi all’interno.

Per molto tempo si è pensato che fossero solo gli esseri umani in grado di utilizzare correttamente uno strumento ma ci sono altri animali in grado di “emulare” un simile comportamento, tra cui scimmie e delfini (ed ovviamente il polpo).

Ma cosa significa veramente usare un oggetto? Se lo è chiesto il professor Julian Finn, del Museum Victoria di Melbourne, il quale è arrivato alla conclusone che i polpi utilizzino i gusci delle noci di cocco con cognizione di causa, avendone una precisa idea di come e quando utilizzarlo.

In alcuni paesi il polpo è anche entrato nell’ordinamento giuridico che non consente di effettuare operazioni chirurgiche su questi esemplari senza aver prima effettuato l’anestesia, onde evitare che possa sentire dolore, come alcuni studi hanno provato.

Infine la scienza ha anche dimostrato come queste creature superino brillantemente i test di apprendimento per associazione, imparando anche osservando altri della sua specie.

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