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Già 15mila aspiranti alla Cyber & Security Academy aperta a Torre Fiumara di Genova da Leonardo

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Tempo di lettura: 3 minuti

Genova – Il fenomeno degli attacchi cyber, si sa è in crescita esponenziale. Lo conferma anche l’ultimo rapporto del Clusit, l’Associazione italiana per la sicurezza informatica, nel 2021 sono stati registrati nel mondo 2.049 attacchi informatici gravi, quasi il 10% in più rispetto al 2020.

Ne abbiamo parlato diffusamente su Portlogistic con riferimento al mondo marittimo che, come si sa, oltre alla pirateria in carne ed ossa deve fronteggiare pure esso i pirati informatici. Ebbene, allargando oggi lo sguardo si calcola che il cybercrime è già costato, sempre a livello globale, 6 trilioni di dollari.

Si tratta di infiltrazioni non solo nel settore della difesa, della sanità, dell’aerospazio, ma anche in quelli dell’energia e delle telecomunicazioni, senza dimenticare ovviamente il mondo industriale. Gli obiettivi dei pirati informatici sono i più disparati: vanno dalla raccolta e dal furto dei dati e informazioni sensibili al sabotaggio, fino alla compressione di infrastrutture strategiche e capacità di difesa di governi e istituzioni.

Di fronte a questi rischi reali cresce anche se non come dovrebbe la consapevolezza di dotarsi strumenti di contrasto come appunto avvenuto nel mondo marittimo, dai porti alle navi. Ma per questo gli strumenti non bastano, per rendere efficienti le contromisure e per anticipare l’evoluzione dei metodi di attacco cybernetico occorre anche personale preparato e sempre più altamente specializzato. Occorre insomma una formazione di base e una formazione continua.

E proprio sulla formazione sta puntando Leonardo partendo da un dato: che oggi l’85% degli attacchi sfrutta l’errore umano. L’azienda – che dispone già di oltre 160 analisti esperti e piattaforme capaci di 500 miliardi di operazioni al secondo dedicate al monitoraggi delle minacce cyber e che con il global Soc (Security operation centre) di Chieti monitora ogni anno oltre 4,7 milioni di indicatori di compromissione, ovvero tracce digitali di incidenti cyber – ha aperto una Cyber & Security Academy a Genova.

Con un investimento di due milioni finanzierà 300 corsi messi a disposizione per soddisfare ogni esigenza, dalla protezione base a quella più sofisticata. Dieci le risorse umane che per ora lavorano sul progetto, con la prospettiva di incrementarle una volta a regime. E sono 100 i posti in presenza a disposizione nella Torre Fiumara, sede dell’Academy, ma sono previsti anche corsi a distanza.

L’idea è nata – ha spiegato Tommaso Profeta, capo della divisione cyber di Leonardo – dopo che abbiamo sviluppato le piattaforme proprietarie Cyber Range e Cyber Trainer, progettate secondo i principi della gamification, con la possibilità di creare gemelli digitali che possono simulare sino a 5 scenari complessi in contemporanea. L’abbiamo voluta creare a Genova perché la piattaforma è nata e sviluppata qui e la mettiamo a disposizione del Paese, ma anche degli stakeholder esteri”.

L’Academy si rivolge alle istituzioni, alle imprese, ai centri di ricerca, collabora con l’Università di Genova e grazie al Centro di competenza Start 4.0 ha intenzione di raggiungere una platea ancora più ampia.

La formazione non è solo rivolta a istruire le persone, ma è studiata per aumentare le soft skill delle persone. Impareranno come si lavora insieme, la risoluzione conflitti e come comunicare tutto questo.

L’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, chiarisce: “L’Academy fa parte del piano aziendale che vede Genova al centro della strategia digitale di Leonardo. Il nostro centro di formazione di eccellenza diventa circuito di sviluppo economico importante. Le persone che verranno in presenza conosceranno la città. Ricordo che tre anni fa questa torre era un asset in dismissione, oggi è uno dei centri di punta dell’azienda con il supercomputer e i Leonardo Labs”.

L’attualità sull’indipendenza di un Paese non riguarda solo il gas o l’energia in generale, ma anche le strutture di difesa digitali: il caso di Kaspersky, il sistema di protezione russo, inserito ora in black list dopo l’attacco militare in Ucraina, è emblematico. La guerra ha comunque solo amplificato una situazione che accade tutti i giorni.

Altre informazioni arrivano da Da Stefano Bordi, responsabile dell’Academy: “Siamo in grado di formare team di difesa, il blue team, e team di attacco, il red team, perché in questo modo si riescono a contrastare davvero le minacce. In più c’è un white team che monitora il tutto”.

Cyber range – per concludere – testa la capacità dei sistemi digitali in situazioni al limite su reti di distribuzioni di energia, veicoli terrestri aerei, navali. Il “gemello” simula e sperimenta l’attacco per capire se le capacità di risposta sono adeguate alla minaccia. Il blue team controlla sistemi e il red team cerca di sfruttare la vulnerabilità del sistema. Le esercitazioni possono durare da mezza giornata a una settimana.

E la risposta? E’ stata immediata e davvero consistente: sono già 15 mila infatti gli iscritti alla nuova Cyber & Security Academy di Leonardo.

Nella foto: Alessandro Profumo e Tommaso Profeta

Fonte: Business Journal Liguria

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