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Giovannini: un Osservatorio Nazionale garantirà la massima sicurezza nella realizzazione delle opere, promuovere l’occupazione e il rispetto delle norme nei cantieri

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Tempo di lettura: 2 minuti

E’ stato istituito oggi presso il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS) un Osservatorio Nazionale di cui fanno parte i rappresentanti del governo, le principali stazioni appaltanti pubbliche (Rfi, Anas, Autorità di Sistema Portuali e le organizzazioni sindacali più rappresentative del settore edile.

La finalità è quella di garantire la massima sicurezza nella realizzazione delle opere, per promuovere l’occupazione e lo svolgimento delle attività nei cantieri nel pieno rispetto delle norme.

L‘accordo, sottoscritto tra il ministro Enrico Giovannini e i rappresentanti sindacali, Alessandro Genovesi (Fillea Cgil), Enzo Pelle (Filca Cisl) e Vito Panzarella (Feneal Uil), prevede un rafforzamento delle attività volte a garantire il pieno rispetto delle intese già sottoscritte l’11 dicembre 2020, il 22 gennaio 2021 e il 16 aprile 2021 con particolare attenzione alla promozione di nuova occupazione e dei migliori standard per la salute e la sicurezza.

Così il ministro:”E’ un patto per cantieri h24, sette giorni alla settimana, in piena sicurezza. Un’accelerazione resa possibile da più formazione, più assunzioni, turni di lavori aggiuntivi per evitare orari di lavoro straordinari che mettono a rischio salute e sicurezza. L’applicazione dei contratti nazionali di lavoro e la sicurezza di filiera – ha assicurato Giovannini – saranno ancora più sotto osservazione a partire dal prossimo primo novembre, quando entreranno in vigore le nuove norme sul subappalto e il Durc di Congruità recentemente introdotto dal Ministero del Lavoro: ogni lavoratore va tutelato, anche quello che svolge le proprie attività nell’ultima azienda operante in un grande cantiere. Sul fronte della qualità del lavoro e della riqualificazione delle stazioni appaltanti stiamo formando 15 mila Responsabili unici del procedimento (Rup) degli uffici gare delle stazioni appaltanti di tutta Italia, di cui 5 mila al Sud. Oggi stesso inizia il corso avanzato per i responsabili delle grandi centrali di lavoro: trecento professionisti che mettono in gara lavori per decine di miliardi di euro”.

 

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