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Hanno fatto vela in Assonautica alla Spezia i tre ragazzi di Cambiavento

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Partiti da Genova hanno fatto vela per la prima tappa nel Golfo della Spezia i tre ragazzi di Terracina che sono impegnati a circumnavigare l’Italia appunto in barca a vela – un Este 24 della flotta Oxigene Sail – interpreti del progetto Cambiavento della TriEste Crew. Nella prima tappa, alla Spezia, sono stati ricevuti e ospitati nel porticciolo di Assonautica, salutati dal presidente Piergino Scardigli che si è complimentato per l’impresa e li ha incoraggiati a portarla a termine nel migliore dei modi visto che lo scopo è quello di “navigare a favore e a sostegno di un mare pulito”. Ai ragazzi è stato consegnato come omaggio un pacco di prodotti tipici del territorio, quelli selezionati nel “paniere Cambusa”. Il dono è stato fatto consegnare dal referente del Progetto a nome di Assonautica La Spezia, Romolo Busticchi, e, secondo le regole proprie di Cambusa, la consegna è avvenuta direttamente in banchina, davanti alla loro barca a vela all’ormeggio.
Dopo il pernottamento sono ripartiti verso sud. I tre ragazzi, di 19 e 20 anni, sono Simone Cervelloni, un artista che sta frequentando “La Scuola romana del fumetto” con la passione per la musica; Benjamin Werder, lo svizzero, appassionato di fisica e yoga e Lapo Salvatelli, studente di violino jazz al Conservatorio, appassionato di biologia marina. “Ci siamo conosciuti – raccontano – grazie alla nostra grande passione in comune: la vela. E’nel corso degli anni che, crescendo sia personalmente che professionalmente nell’ambito velico, abbiamo pensato di allargare i confini delle nostre esperienze ideando il progetto: “Cambiavento”. Che consiste appunto nella circumnavigazione a vela dell’Italia da Genova a Trieste in circa 40 tappe per un totale di 1.580 miglia nautiche, in meno di 60 giorni, quindi fino ai primi di settembre”.
In realtà, tutto è iniziato ben prima della navigazione, con la preparazione della barca e le prime uscite di collaudo e di allenamento per intraprendere il viaggio in piena sicurezza. Il piano di navigazione è stato definito in base allo studio dei porti e delle loro caratteristiche – correnti, profondità e venti predominanti – ed è stato revisionato dai comandanti di Oxigene Sail Salvatelli Lorenzo, Tommaso Cerulli, Riccardo Bianchini.
“L’obiettivo generale del progetto – hanno spiegato – è di avvicinare e appassionare le persone allo stile di vita velico, non solo per la bellezza della navigazione a vela, ma anche e soprattutto per il rispetto che le abitudini in barca e la vicinanza con il mare ispirano verso l’ambiente e la natura.
Gli obiettivi specifici sono due: far scoprire e avvicinare il pubblico alla barca a vela e alla vita di mare; sensibilizzare al rispetto del mare. Il primo obiettivo, di natura didattica e divulgativa, verrà realizzato tramite i canali social con brevi lezioni video. Per il secondo obiettivo l’idea è quella di navigare mantenendo un impatto ambientale basso e incrementare i dati sul floating litter (rifiuti flottanti) come esempio di citizen science. In un video sarà infine raccontata l’intera impresa.

Nella foto: i tre velisti (a sinistra) con il presidente di Assonautica Piergino Scardigli e un giovane socio

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