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I flussi dimostrano che un nuovo tracciato della “Pontremolese”, con meno pendenza, avrebbe subito un forte riscontro di traffico.

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Tempo di lettura: 3 minuti

La Linea ferroviaria Pontremolese, con un nuovo tracciato che riducesse la pendenza, attraverso la galleria di valico, avrebbe immediatamente un forte riscontro di traffico. La grande differenza fra i flussi in arrivo e in partenza, è infatti determinata dall’incidenza delle forti pendenze appunto in un’infrastruttura essenziale non solo alla portualità del Tirreno e alle comunità del territorio ligure-apuano-parmense, ma strategica per i collegamenti ferroviari del Paese.

di Mario Sommariva

 La linea ferroviaria Pontremolese

Il porto della Spezia è collegato alla ferrovia “Pontremolese” tramite una connessione di “ultimo miglio” La Spezia – Vezzano Ligure – Bivio P.C. Arcola, già parte del Corridoio Centrale TEN-T Scandinavo-Mediterraneo.

Il potenziamento tecnico e finanziario della ferrovia “Pontremolese” railway è riportato in:

  • CdP (Contratto di Programma) RFI 2017-2021,
  • Delibere CIPE n° 19/2009 e s.m.i.
  • Delibera CIPE n° 37/2019, 24 Luglio 2019
  • DPSS (Documento di Pianificazione Strategica di Sistema) dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale
  • Piano “Italia Veloce”, incluso nel “DL Semplificazioni” n° 76/2020

Con la recente nomina di un Commissario Straordinario e dopo un rinnovato impegno da parte di tutti gli stakeholders coinvolti, è stato confermato, nel nuovo contratto di programma 2021 di RFI, l’inserimento della progettazione della nuova galleria di valico al servizio della linea ferroviaria Pontremolese. La costruzione di questa infrastruttura diverrà fondamentale non solo per le attività economiche legate ai porti della Spezia e di Marina di Carrara, ma anche per le attività legate alla logistica dei territori interessati delle regioni Liguria, Emilia Romagna e Toscana, contribuendo alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica di queste regioni. Il potenziamento del collegamento ferroviario verso l’ER consentirà a tutti questi territori di essere più competitivi con il nord Europa, incrementando i relativi commerci e la crescita economica. La linea è inoltre l’infrastruttura sostenibile di collegamento del porto della Spezia con le aree della istituenda Zona Logistica Semplificata. A disposizione per il primo tratto Parma Vicofertile, circa 8 km, un finanziamento di 260 mln€ mentre è in corso la revisione del progetto precedente. L’opera verrà realizzata entro il 2028 e precederà la realizzazione della galleria di valico di 33 km che sarà oggetto di progettazione preliminare cioè di verifica della fattibilità tecnico-economica. Nel nuovo PNRR sono già stati inseriti 22 mln per l’adeguamento della galleria Bastardo sui 60 necessari.

L’AdSP intende collaborare attivamente con tutti i soggetti interessati, a cominciare dal Commissario Straordinario, recentemente nominato per il completamento della linea, RFI, gli operatori di trasporto e tutti i soggetti economico istituzionali del sistema portuale e dell’istituenda ZLS.

Inoltre nell’ambito del processo di revisione delle reti TEN-T, già avviato, con particolare riferimento al quadro del Regolamento TEN-T 1315/2013 Art. 54, l’AdSP ha presentato al MIT la richiesta di revisione della Rete Centrale con l’inclusione della tratta ferroviaria Parma/Fidenza – Fornovo – Bivio P.C. Arcola (La Spezia), comunemente chiamata “Pontremolese”.

Infatti, il maggior flusso di traffico dal porto della Rete Centrale della Spezia ai nodi hinterland più importanti del Nord Italia (specificatamente: Milano-Melzo, Padova, Reggio Emilia, Rubiera) passa attraverso la ferrovia “Pontremolese” come si rileva anche dallo studio sui flussi di traffico per direttrici ferroviarie riferito ai dati 2019.

La grande differenza fra i flussi in arrivo e in partenza, determinato dall’incidenza delle forti pendenze, dimostra che, un nuovo tracciato della “Pontremolese” che riducesse la pendenza, attraverso la galleria di valico, avrebbe immediatamente un forte riscontro di traffico.

                   

Investimenti infrastrutturali

L’AdSP del Mar Ligure Orientale è impegnata, come abbiamo visto, in prima linea al potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria per traguardare nei prossimi anni quanto previsto nei piani di espansione portuale e come riportato anche nel DPSS. L’implementazione delle infrastrutture ferroviarie sia nel porto della Spezia che in quello di Marina di Carrara verrà raggiunta grazie sia ai lavori di potenziamento dei binari ferroviari alla Spezia con la nuova stazione di La Spezia Marittima, sia ai lavori che riguarderanno la fasi di sviluppo dei progetti dei due terminalisti La Spezia Container Terminal e Terminal del Golfo.

Anche su Marina di Carrara, grazie al finanziamento CEF ottenuto con il progetto europeo MARBLE, verranno sviluppati alcuni lavori relativi al miglioramento dell’accessibilità ferroviaria al porto che rientrano negli ambiti 1 e 2 del nuovo waterfront. Su Marina di Carrara si devono aggiungere gli ulteriori progetti di sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria ricompresi nell’accordo con RFI.

(23 – continua)

Porto della Spezia (2019) – Traffico Ferroviario intermodale: ripartizione settimanale arrivi/provenienze:

 

Porto della Spezia (2019) – Traffico Ferroviario intermodale: ripartizione settimanale partenze/destinazioni:

                       

Nel grafico sopra il titolo in alto Traffico Ferroviario intermodale: ripartizione settimanale arrivi/provenienze

Nel grafico qui sopra Traffico Ferroviario intermodale: ripartizione settimanale partenze/destinazioni

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