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Il Mar Ligure e le sue sorprese: gli avvistamenti più insoliti nelle nostre acque

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La Spezia – Il Mar Ligure, anticamente chiamato Mar Ligustico, è quella sezione del Mediterraneo che, come suggerisce il nome, si trova  di fronte alla Liguria e nel quale si assiste sempre più spesso ad avvistamenti davvero atipici per le nostre latitudini.

Partendo proprio dalla nostra città, non più tardi dell’anno scorso è stato avvistato, nei pressi di Portovenere, un particolare Pesce Luna che, a prima vista, potrebbe essere scambiato per uno squalo per via della sua pinna che emerge in superficie quando nuota.
Questo è solito nuotare in mare aperto, anche se non è nuovo aggirarsi anche nelle coste australiane e sudafricane.


Non sono nuovi neanche gli avvistamenti di orche, specialmente nei pressi della costa genovese dove alcuni esemplari si sono lasciati fotografare mentre “visitavano” il Porto di Prà.
Questi enormi animali possono raggiungere i nove metri di lunghezza e un peso di quattro tonnellate; la buona notizia è che malgrado la stazza non sono assolutamente pericolose per l’uomo.


Tornando alla Spezia, più precisamente all’Isola Palmaria, l’estate del 2019 è stata segnata da attimi di panico per i bagnanti che, alla vista di uno squalo, si sono precipitati fuori dall’acqua. L’esemplare in questione era uno squalo verdesca di piccole dimensioni (poco più di un metro) che ha subito abbandonato la zona costiera per dirigersi in acque più’ profonde.
Le sue dimensioni possono arrivare a 3,5 metri per tre quintali di peso ma è raro (ma non impossibile) che rappresentino un pericolo per l’uomo non essendo aggressivo ma piuttosto docile.


Sanremo e Bordighera, invece, sono state teatro di avvistamenti di capodogli, per l’esattezza 24 esemplari che nuotavano indisturbati al largo della costa del ponente.
Grande emozione per l’equipaggio a bordo della Pelagos, un gruppo di ricercatori che monitora balene e delfini con la guardia costiera.
Questo cetaceo è in grado di raggiungere i 18 metri di lunghezza ed un peso di 45 tonnellate, rappresentando uno dei più grandi animali acquatici.


Sempre più frequenti sono le segnalazioni della presenza di delfini, mammiferi che apprezzano particolarmente la presenza dell’uomo, molto spesso “giocando” con i bagnanti che hanno la fortuna di avere un incontro ravvicinato.
Il canale di Portovenere riceve spesso questa gradita visita consentendo alle imbarcazioni di passaggio di condividere questo momento sui loro social.


Meno gradito è l’incontro con la Caravella Portoghese, un celenterato marino che a primo impatto può sembrare una medusa ma non la è, anche se hanno molte similitudini.
Può andare dai 9 ai 30 cm di lunghezza e 15 d’altezza ma la vera caratteristica peculiare è l’estensione dei suoi tentacoli, arrivando fino a 20 metri, un vero e proprio record; sono proprio questi ad essere pericolosi essendo fortemente velenosi ed urticanti, provocando un forte dolore o piaghe sulla pelle.
L’ultimo avvistamento è avvenuto nella zona di Chiavari quest’estate.

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