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Il ministro Giovannini sull’urgenza di de-carbonizzare i trasporti, Uggé (Conftrasporto): sì alla sostenibilità ma con realismo

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Tempo di lettura: 2 minuti

Roma _ “Le proposte avanzate dalla Commissione Europea con il pacchetto Fit for 55 sembrano calate dall’alto in un sistema che semplicemente non ha i mezzi per soddisfarle”.

Ne è convinto il presidente di Conftrasporto Paolo Uggè, che interviene sulle affermazioni del ministro Enrico Giovannini al Forum internazionale di Confcommercio sulla transizione green. Nelle parole del ministro, un forte richiamo ai principi del Rapporto curato da Stemi sulla decarbonizzazione del settore.

“Conftrasporto – precisa Uggè – promuove da tempo percorsi virtuosi di sostenibilità, ma alcune proposte normative, e determinate posizioni, sembrano il frutto di un’impostazione ideologica più che realistica”.

“Le politiche ambientali – prosegue il presidente di Conftrasporto – dovrebbero guardare a una programmazione fattibile, evitando di introdurre misure che, di qui a poco, bloccheranno le imprese, già vessate dalla crisi energetica e della guerra”.

“L’accisa pagata dall’autotrasporto è la più elevata d’Europa; un mezzo di ultima generazione versa allo Stato un extra-costo sulla quantificazione del suo impatto ambientale di quasi 10mila€ annui – spiega Uggè – Eppure assistiamo a un trend di aumento dei volumi trasportati e di un calo delle emissioni, a testimonianza che la scelta della sostenibilità è stata già adottata dal settore”.

Lo stesso vale per il fronte marittimo, dove le misure previste, secondo Conftrasporto, non considerano le peculiarità del settore e la sua dimensione internazionale. “Le misure adottate a livello rischiano di rendere le norme regionali controproducenti sul piano competitivo e di contrasto alle emissioni, oltre che ignorare la reale disponibilità di carburanti alternativi rispetto a quelli tradizionali”, afferma Uggè.

Per Conftrasporto è vitale mantenere, nel settore su gomma, la compensazione delle accise e gli incentivi per il rinnovo dei mezzi, e calibrare i sostegni sul grado d’inquinamento prodotto. Per il trasporto marittimo, bisogna invece garantire la continuità territoriale (“Il Ponte sullo Stretto di Messina: è indispensabile”, dice Uggè), e rendere strutturali le risorse per le autostrade del mare.

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