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Il Mise autorizza 28,5 milioni per i progetti di Nuovo Pignone con ricaduta positiva sui porti di Marina di Carrara e di Livorno

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Tempo di lettura: 2 minuti

ROMA – Il ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato l’investimento da 28,5 milioni di euro presentato da Baker Hughes Nuovo Pignone.

E’ stato il ministro Giancarlo Giorgetti a dare il via libera all’accordo per l’investimento sul progetto di sviluppo di tecnologie e prodotti a sostegno della transizione energetica  di cui 7,7 milioni sono messi a disposizione dal Mise e quasi 2 milioni dalla Regione Toscana.

“Una bella notizia, per l’intera economia toscana – è stato il commento del presidente della Regione Eugenio Giani – e in particolare per il Nuovo Pignone di Firenze, Massa e Avenza, e per i porti di Marina di Carrara e di Livorno. Si tratta di una notizia positiva per almeno due motivi: perché consolida una presenza storica e qualificata come quella del Nuovo Pignone e di Baker Hughes a Firenze e in Toscana, con reverberi anche sull’indotto e perché si investe in ricerca e sviluppo e in nuove tecnologie, chiave di volta per mantenere competitività in futuro da parte del made in Italy”.

“Lo si fa per di più – ha aggiunto  – in collaborazione con centri di ricerca e università, con un gioco di squadra virtuoso dove l’innovazione si sposa alla svolta ‘green’ che fa bene all’ambiente, e creando nuovi posti di lavoro qualificati, in particolare ingegneri e tecnici specializzati”.

Nuovo Pignone, oggi Baker Hughes, con sede centrale a Firenze, dove sono occupati 4mila lavoratori, l’azienda  ha anche  due stabilimenti produttivi di Massa e Avenza che contano 1.300 dipendenti. L’azienda è un punto di riferimento per l’economia della Toscana e per i porti di Livorno e Marina di Carrara da dove alimenta consistenti traffici di project e general cargo, in accordo con il terminalista livornese Terminal Lorenzini e su Marina di Carrara con FHP, holding portuale del fondo F2i.

Il porto di Marina di Carrara ha raddoppiando la sua attività grazie anche alla collaborazione con Nuovo Pignone per la quale gestisce lo sbarco e imbarco delle forniture, la movimentazione e l’assemblaggio di moduli, destinati agli Stati Uniti.

Fonte: Corriere Marittimo – Livorno

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