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Il Premio Exodus 2022 sarà conferito dal Sindaco della Spezia a Marco De Paolis, Procuratore Generale Militare

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Tempo di lettura: 3 minuti

LA SPEZIA – Venerdì 13 maggio 2022 alle ore 17 al CAMeC della Spezia (pazza Cesare Battisti, il Sindaco della Spezia conferirà il Premio Exodus 2022 a Marco De Paolis, Procuratore Generale Militare.

 Torna  in presenza dopo due anni di stop forzato il Premio Exodus nato nel 2000 con lo scopo di celebrare, sempre con uno sguardo tra memoria e riflessione sul presente, la straordinaria pagina civile di cui La Spezia è stata protagonista e vuole ricordare l’aiuto prestato dalla città della Spezia negli anni 1946-1948 ai superstiti ai lager nazisti. La Spezia si trasformò nella “Porta di Sion”: da qui partirono, infatti,  navi come la “Fede” e il “Fenice”, considerate l’inizio dello stato d’Israele, e la nave “Exodus”, simbolo di ogni immigrazione.    

In questa edizione il Sindaco della Spezia ha voluto conferire il premio al Marco De Paolis con la seguente motivazione:  in riconoscimento della sua sete di giustizia e della sua integrità di storico nella ricerca sui più gravi crimini di guerra nazifascisti compiuti in Italia

“Ho ricevuto davvero con grande piacere ed emozione la comunicazione del  Sindaco  della  Spezia di conferimento del  Premio Exodus  alla mia persona – dichiara Marco De Paolis – . Sono legato alla Città della  Spezia e agli Spezzini da un rapporto di affetto che inizia trentaquattro anni fa, allorché mi trasferii da Roma in Liguria, e ora  questo legame è suggellato da questo prestigioso e importante riconoscimento, del quale sono davvero orgoglioso. Ringrazio, dunque, sentitamente il Comune della Spezia e in particolare il Sindaco Peracchini e la Giunta comunale per questa iniziativa che mi onora profondamente.”

 Programma: Ore 17 – Saluto del Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini. A seguire: Conferimento del Premio Exodus 2022 a Marco De Paolis, Lectio Magistralis di Marco De Paolis, Visita alla mostra “Nonostante il tempo trascorso…”. Saluto del Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti

Marco De Paolis, magistrato militare, Procuratore Generale Militare presso la Corte Militare di Appello di Roma, è considerato uno dei maggiori esperti in Italia in materia giuridica di crimini di guerra della seconda guerra mondiale. In questo ha infatti maturato una straordinaria conoscenza, anche per aver effettuato quale pubblico ministero (negli ultimi quindici anni), le indagini relative ad oltre 450 procedimenti per eccidi di popolazione civile e di militari italiani commessi in Italia e all’estero dopo l’8 settembre 1943, nonché per aver istruito e portato a dibattimento numerosi processi (in tutto 17, dal 2003 al 2013) per le più gravi stragi nazi-fasciste compiute dai tedeschi in Italia e all’estero durante la seconda guerra mondiale.

In questo lavoro ha ottenuto 57 condanne all’ergastolo nei processi di primo grado; – fra i principali processi istruiti quale pubblico ministero, vi sono quelli per le grandi stragi nazifasciste di: – Marzabotto-Monte Sole, Bologna (oltre 800 vittime – 10 condanne all’ergastolo), – Sant’Anna di Stazzema, Lucca (circa 470 vittime – 10 condanne all’ergastolo), – San Terenzo e Vinca, Massa (oltre 350 vittime – 9 condanne all’ergastolo), – Civitella in Val di Chiana, Arezzo (circa 200 vittime – 1 condanna all’ergastolo), – Vallucciole, Stia e Monchio, nell’Appennino tosco-emiliano, (360 vittime – 17 condanne all’ergastolo), – del Padule di Fucecchio, Pistoia (circa 176 vittime – 3 condanne all’ergastolo) e, da ultimo, – quello per l’eccidio di Cefalonia (Grecia), ove vennero fucilati centinaia di militari italiani (1 condanna all’ergastolo). – Ha altresì istruito indagini in ordine a crimini di guerra commessi dalle truppe italiane in Grecia (Domenikon), ed altre sui crimini di guerra commessi dai tedeschi all’estero in danno di militari italiani e di popolazione civile italiana, in Grecia (massacri di Kos, Leros e altre località), in Albania (massacri di Sarande, Kuc ed altre) e Francia (Oradour sûr Glane); – Ha svolto anche indagini sulle violenze sessuali commesse in Italia dopo il 1943 dalle truppe coloniali francesi (marocchine) sulla popolazione civile – femminile e maschile – italiana nelle provincie di Latina e Frosinone; – è socio della Société Internationale de Droit Militaire et de Droit de la Guerre; – per l’attività giudiziaria svolta soprattutto nel settore dei crimini di guerra, ha ricevuto vari importanti riconoscimenti internazionali; in particolare, nel maggio 2021 è stato insignito dell’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania per la sua meritevole attività giudiziaria svolta nella repressione dei crimini nazifascisti in Italia e all’estero. Nel 2016 a Praga il Premio Michel Vanderborght dell’International Federation of Resistance Fighters e nel 2017 a Pechino il Premio Speciale alla Carriera dell’International Association of Prosecutors.

 

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