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Chris Bowler nuovo presidente della Stazione Zoologica ente di riferimento per la Biologia, l’Ecologia e le Biotecnologie Marine

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Napoli – Il Ministero per la Ricerca e l’Università ha nominato Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn il  professor  Chris Bowler,  Direttore di Ricerca del CNRS e del Dipartimento di Genomica ambientale ed evolutiva all’ École Normale Supérieure  di Parigi.

Bowler è stato individuato  da un Comitato di selezione presieduto dal prof. Giorgio Parisi. Succede a Roberto Danovaro che ha guidato l’Ente per nove anni.

Il nuovo Presidente è famoso a livello internazionale come esperto di Biologia delle piante e diatomee marine e dei meccanismi molecolari che controllano la risposta a segnali ambientali, quali luce e nutrienti.

Sono orgoglioso e emozionato per questa nomina– commenta il Bowler – La storia della Stazione Zoologica mi è molto cara e il mio obiettivo sarà di accreditarne ancor di più il prestigio internazionale com’era più di 100 anni fa quando era l’istituto di riferimento per studiare la nuova teoria di Darwin sull’evoluzione delle specie. Punterò a valorizzare l’eccellenza scientifica dell’Ente basata sulla ricerca fondamentale in biologia moderna, in sintonia con le sfide del deregolamento climatico e del degrado ambientale”.

Fondata nel 1872, la Stazione Zoologica Anton Dohrn è  Ente di riferimento a livello nazionale e internazionale per lo studio della Biologia, Ecologia e Biotecnologie Marine ed è organizzato in cinque dipartimenti di ricerca.

“Ho conosciuto la SZN come ricercatore dal 1994 al 2002 e poi in qualità di membro del Consiglio scientifico dal 2020 – continua Bowler – e desidero promuovere non soltanto la visibilità scientifica internazionale, ma anche il ruolo dell’ente a livello territoriale, potenziando attività che uniscono scienza e cultura, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il legame tra la Stazione Zoologica e i cittadini napoletani e campani.”

Chris Bowler, 57 anni, di origine britannica, è Direttore di Ricerca al CNRS e Responsabile del Laboratorio di Genomica delle piante e alghe dell’Istituto di Biologia dell’École Normale Supérieure a Parigi. Laureato all’Università di Warwick (Regno Unito), nel 1990 ha conseguito il Dottorato al Laboratorium Genetika dell’Università di Gent in Belgio e il post-doc all’Università ‘Rockfeller’ di New York. Dal 1994 ha conseguito una borsa Marie Curie per costituire il Laboratorio di Biologia molecolare delle piante e diatomee marine alla Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, diventando Primo ricercatore nel 1998, per poi assumere l’attuale posizione a Parigi nel 2003.

È membro dell’European Molecular Biology Organization dal 1995 e dell’Accademia francese di Agricoltura dal 2018. Ha ricevuto la medaglia d’argento del CNRS nel 2010. Ha ottenuto due prestigiosi ERC Advanced Awards nel 2012 e 2018 e il Grand Prix Scientifique della Fondazione Louis D (Institut de France) nel 2015. Nel 2016-2017 è stato Fellow presso l’Istituto Radcliffe di Studi Avanzati dell’Università di Harvard, USA e, in qualità di Professore del Collège de France, nominato Chair di Biodiversità ed Ecosistemi nell’anno accademico 2020-2021.

Chris Bowler è un esperto di Biologia delle piante e delle diatomee. I suoi interessi scientifici sono focalizzati sulla comprensione dei meccanismi di risposta di organismi fotosintetici ai segnali ambientali utilizzando, come strumenti di indagine, la genomica, la biologia molecolare e cellulare, e la fisiologia. Autore di oltre 250 pubblicazioni in riviste internazionali, è anche membro del Comitato editoriale di riviste scientifiche come Science.

È uno dei fondatori della spedizione Tara Oceans, di cui è Direttore scientifico dal 2021, che ha visto la goletta Tara solcare dal 2009 al 2013 i mari del mondo all’esplorazione della ecologia del plancton e della sua sensibilità ai cambiamenti climatici. La spedizione e le analisi sul materiale raccolto hanno incrementato enormemente la conoscenza della diversità del plancton e delle sue funzioni, utilizzando metodi di genomica e sequenziamento del DNA. La raccolta di questi dati è diventata il punto di riferimento per gli studi sulla biodiversità negli oceani.

Fonte Sea Reporter

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