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Impatto ambientale: sono di Grendi il primo container di carico compatibile e il sistema a cassette con translifter

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Tempo di lettura: 2 minuti

MARINA DI CARRARA – Gli sforzi di Grendi per incidere sull’impatto ambientale sono partiti già molti anni fa con lo sviluppo del primo container marittimo da 24,5 piedi con capacità di carico compatibile con lo standard del pallet europeo e l’adozione del sistema a cassette con translifter.

Un sistema che riduce i tempi di movimentazione e di stazionamento in porto permettendo una minore velocità di navigazione delle navi con conseguente abbattimento di consumi di carburante e relative emissioni in atmosfera.

Tra le azioni sviluppate nel 2021 per contribuire a un minor impatto ambientale anche il nuovo collegamento marittimo con Olbia lanciato a marzo per servire il mercato del Nord della Sardegna, evitando di sbarcare container e semirimorchi a Cagliari e poi trasferirli via strada verso il nord dell’Isola. Nell’ultimo semestre dello scorso anno questa operazione ha portato ad un risparmio mensile di 100.000 km su strada.

E per certificare gli effetti sull’ambiente in termini di emissioni di CO2 equivalente, Grendi ha affidato al Dipartimento di ingegneria dei trasporti dell’Università di Cagliari lo sviluppo di una tesi per un modello di calcolo che possa simulare e certificare il risparmio secondo i criteri Glec (Global Logistic Emission Council) con verifica rispetto alla certificazione ISO 14021.

E’ stato inoltre costruito un alveare sul tetto del magazzino di Opera (Milano) per la protezione di migliaia di api e la produzione di miele.

Numerosi sono anche per il 2022 gli obiettivi di miglioramento per le unità intermodali, l’uso di carburante per tonnellata trasportata, l’attivazione di punti di carica e sistemi di produzione energia rinnovabile oltre alla volontà di tornare a sviluppare soluzioni di trasporto ferroviario in combinazione con le navi e l’ultimo miglio via strada.

Anche per il personale è previsto un ulteriore aumento della spesa welfare, il sostegno con borse di studio a giovani dottorandi e un impegno ancora più sostenuto nelle  ore di formazione in aggiunta ai programmi obbligatori per la crescita di competenze personali e professionali. Importante sottolineare come la presenza femminile nei ruoli apicali del Gruppo tocchi il 40% del totale, cifre molto superiori rispetto alla media del settore della logistica.

La relazione di impatto è disponibile qui.

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