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Impiantisti sul superbonus: proroga dei cantieri nelle unità unifamiliari e sblocco della cessione dei crediti  

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LA SPEZIA – Cna, in una nota congiunta firmata anche dalle altre associazioni, chiede di sbloccare le cessioni dei crediti e prorogare di sei mesi i cantieri del superbonus già attivi sulle unità familiari.

Basta avere il rapporto costante con le imprese per capire quanto siano stati e siano importanti i bonus nel percorso di riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente. Negli ultimi due anni è aumentato notevolmente il numero di istallazioni di caldaie di nuovissima generazione e/o sistemi ad energia rinnovabile.

I bonus esistono peraltro da un decennio e la loro utilità ed efficacia è stata più volte sottolineata da CNA ma è indubbio che la cessione del credito abbia accelerato la tendenza ad intervenire sugli impianti esistenti. È quindi necessario ed urgente intervenire per lo sblocco delle cessioni dei crediti generati dai bonus fiscali che, altrimenti, rischia di compromettere la sopravvivenza stessa delle imprese. Il settore è sull’orlo della paralisi e migliaia di imprese rischiamo di essere spazzate via, a causa dell’impossibilità di monetizzare i bonus acquisiti.

“Siamo in contatto con numerose imprese di termoidraulica nel nostro territorio che non sanno letteralmente più come fare – spiega la referente sindacale del settore per Cna La Spezia Giuliana Vatteroni -, con crediti che vanno, a seconda della dimensione aziendale, da qualche decina di migliaia di euro centinaia di migliaia. Abbiamo assistito in questi due anni ad una crescita occupazionale anche in questo settore, come in quello edile, che spesso si è scontrata con la difficoltà di trovare personale. Ora non sappiamo dire cosa accadrà sul fronte occupazionale”.

“Occorre anche valutare che la necessaria e inderogabile riqualificazione del patrimonio immobiliare rischia di arrestarsi – prosegue Vatteroni – in un momento in cui si avrebbe invece la necessità di essere implementata, per le ragioni che tutti noi conosciamo legata al rincaro dei prezzi dell’energia. Per questo Cna chiede con urgenza di prorogare di almeno sei mesi il termine del 30 settembre per il completamento del 30% dei lavori nei cantieri già attivi sulle unifamiliari che accedono al superbonus 110%. La proroga serve a rimediare le difficoltà esogene di approvvigionamento dei materiali che rischiano di bloccare i cantieri e genereranno solo inevitabili contenziosi. A riguardo basti ricordare che gli edifici unifamiliari rappresentano, secondo l’ultimo rapporto Enea di maggio, oltre il 50% di quelli interessati dagli interventi di riqualificazione energetica finanziati dal superbonus 110% con una fetta di mercato rilevante anche in ordine al numero di imprese e operatori coinvolti” conclude la referente sindacale del settore per Cna La Spezia Giuliana Vatteroni.

 

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