In un libro sorprendente il racconto della grande bellezza del Tino, “l’isola che c’è”

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LA SPEZIA – ISOLA DEL TINO – “Un’isola militare che diventa occasione di condivisione è una modalità di gestione davvero inedita e la chiave di lettura di quest’opera e del nostro agire associativo”.

In queste parole Elisabetta Cesari, di fronte a un pubblico numerosissimo, convenuto al Circolo Ufficiali della Marina militare per la presentazione del volume “Isola del Tino: isola di sorprendente bellezza”, edito dall’Associazione amici dell’isola del Tino, da lei presieduta, ha racchiuso il senso più profondo di tutta la pubblicazione.

E ha precisato ancora: “Se dovessi realizzare una carta geografica sull’isola del Tino metterei al posto dei colori per indicare le altezze, le profondità e i luoghi, i nomi e i volti dei tanti compagni di viaggio che hanno fatto di quest’isola e di questo libro un laboratorio di cultura e un’occasione di amicizia”.

Sulla stessa linea di giudizio sul lavoro è stato l’Ammiraglio di squadra Giorgio Lazio (riserva), vice presidente dell’Associazione, a cui va riconosciuto il merito di aver creduto per primo nelle potenzialità di questo luogo magico e di averlo aperto maggiormente al pubblico.

“La sinergia tra istituzioni ed Associazioni, che avevo promosso quando ero in servizio – ha detto – trova in quest’opera la sua sublimazione”.

E, infatti, questa mattina, hanno partecipato proprio tutti, rappresentanti di associazioni, Enti, Istituzioni, autorità, tra cui il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini e il Presidente del Consiglio regionale ligure Gianmarco Medusei.

Un importante annuncio è stato dato dall’archeologa Aurora Cagnana, la quale ha comunicato che sono stati stanziati altri fondi dalla Soprintendenza per proseguire nei restauri della chiesa degli olivetani e del refettorio.

Nel suo intervento Alessandro Bacchioni presidente del Cai della Spezia, ha ricordato come la sua associazione si sia impegnata sin dagli anni novanta a preservare la natura e la storia di uno dei luoghi più iconici del nostro golfo, accorgendosi, poi, negli anni come l’isola rappresenti uno straordinario strumento di collaborazione e di inclusione, prestandosi anche ad essere utile alla diversa abilità motoria con la jolette.

E nel corso dell’incontro è stata consegnata alla Biblioteca italiana per i Ciechi “Regina Margherita” di Monza, nelle mani del responsabile UICI (Unione italiana ciechi e ipovedenti) Giorgio Ricci, una copia del libro in versione Braille. Il momento è stato toccante come le note dei brani musicali magistralmente eseguiti dalle musiciste Ilaria Biagini ed Erika Mazzacua.

Elda Belsito, in rappresentanza degli autori del libro ( ben 38 e 14 fotografi) e autrice lei stessa, ha espresso le emozioni che suscita la lettura del volume e come, parafrasando le parole del compianto maestro Francesco Vaccarone quest’isola rappresenti un riferimento per tutti gli spezzini in viaggio.

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