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Inaugurata a Lerici dal sindaco Leonardo Paoletti la rassegna Lerici legge il mare dal buonumore di Dario Vergassola

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E’ stata inaugurata questo pomeriggio, tornato il sole, la rassegna Lerici legge il mare con l’intervento del sindaco Leonardo Paoletti accompagnato dal vice sindaco Marco Russo. A fare gli onori di casa Bernardo Ratti, ideatore e curatore dell’evento che si tiene in Piazza Garibaldi.

E’ stata subito dopo aperta la “Libreria del Mare” a cura della Libreria Ricci e alle 18, uno dei due ospiti d’onore, Dario Vergassola che, introdotto da Gabriella Tartarini, ha parlato e discusso con i presenti del suo ultimo libro, “Storie vere di un mondo immaginario. Cinque racconti delle Cinque Terre”, raccolta di racconti, nel quale mette in luce la sua vena più creativa, unendo all’ironia una vocazione narrativa di grande intensità e leggerezza. E’ seguito l’ Aperimuscolo nella Borgata Marinara di Lerici in Piazza Garibaldi.

Il programma proseguirà con il ricordo di Vittorio Baudone e alle 21.15con l’incontro storico con il Professor ANTONIO MUSARRA che introdurrà al “Medioevo marinaro – prendere il mare nell’Italia medievale” e al “ruolo di Lerici nel contesto marittimo genovese dell’epoca”. Ne parlerà con Margherita Manfredi. Introdurrà Bernardo Ratti.

Domai mattina, sabato alle 11.30 GIOVANNI PANELLA, massimo esperto di imbarcazioni tradizionali presenterà il suo nuovo libro “Storie di gozzi – Barche del Mediterraneo”. Introduce Cesare Cortale, “maestro d’ascia”.  Alle 15.30 LORENZO BONO racconterà con “Tre Oceani” l’impresa di Francesco Aurelio Geraci, primo italiano che in epoca moderna ha compiuto un giro del mondo in barca a vela. Partito nel 1932 ha completato la sua circumnavigazione dopo quasi tre anni una barca in legno di 10 metri, senza motore e senza radio. Introdurrà Attilio Cozzani. Seguirà alle 16.30 la rievocazione di una ferita ancora aperta. Trent’anni fa la più grande tragedia della nostra marina mercantile. La sera del 10 aprile 1991 il traghetto di linea Moby Prince, in partenza dal porto di Livorno e diretto a Olbia, entrò in rotta di collisione con la petroliera Agip Abruzzo, all’ancora in rada, provocando un incendio in cui persero la vita 140 persone. La causa dell’incidente venne attribuita fin da subito a un errore del comandante della Moby Prince, morto nel disastro, e a una fitta nebbia improvvisa. Ma FEDERICO ZATTI, giornalista RAI, con “Una strana nebbia” ricostruisce con dovizia di particolari quanto accaduto quella notte cercando di far luce sui molti interrogativi rimasti aperti. Introdurrà il giornalista Enzo Millepiedi.

Importante appuntamento subito dopo, con inizio alle 17.30 quando si svolgerà il Seminario “QUALE IL FUTURO DELLE ATTIVITÀ LEGATE AL MARE?” per parlare di “Lerici e la Liguria da sempre hanno legato la loro economia al mare; la navigazione e la portualità potranno dare ancora un impulso al lavoro e uno sbocco professionale alle giovani generazioni? Con un occhio di riguardo a sicurezza e ambiente”.

Ne discuteranno Luigi Merlo– Presidente Federlogistica, Stefano Sarti– Presidente Legambiente La Spezia, Mario Sommariva– Presidente Autorità di Sistema Portuale Mar Ligure Orientale e Egidio Tessoni – Comandante Marina Mercantile. Introdurrà Laura Ivani, de “Il Secolo XIX”.

Saranno consegnate quindi le Borse di studio in ricordo del Comandante Alessandro Mamino, indette dalla Società Marittima di Mutuo Soccorso, a studenti meritevoli in materie “nautiche” dell’Istituto  Capellini-Sauro alla presenza del Dirigente scolastico Antonio Fini.

 

Ultimo appuntamento del sabato alle 21.15 per l’incontro. “30 ANNI DALL’ ESODO ALBANESE”.

Trent’anni fa, il 7 Marzo 1991, all’orizzonte di Brindisi si materializzano due grandi navi provenienti dall’Albania con a bordo 6.500 persone, sistemate in ogni posto immaginabile. Le autorità italiane le lasciarono passare perché non sarebbe stato possibile lasciare in mare a lungo così tante persone in quelle condizioni. L’arrivo in porto delle navi, uno dei ricordi che rimarrà impresso nella memoria degli Italiani, fece il giro del Mondo. In poco tempo arrivarono altre navi e barche di tutti i tipi, da cui sbarcarono tra le 18.000 e le 27.000 persone. Inizio dell’emigrazione in Italia degli Albanesi, una comunità ormai ben integrata.

Ne parleranno: Julian Topcija, Presidente dell’associazione At Gjergj Fishta, Besnik Mustafaj– Scrittore, Giuseppe Maria Durazzo– Console Onorario d’Albania a Genova e testimonianze di chi era a bordo. Modererà Filippo Paganini, Presidente Ordine dei Giornalisti della Liguria.

La rassegna proseguirà e si concluderà nella giornata di domenica.

Nelle foto: la conversazione con lo storico Antonio Musarra, un ospite d’onore (insieme a Dario Vergassola) che ha parlato del suo libro “Medioevo marinaro” approfondendo il ruolo di Lerici nel contesto marittimo genovese dell’epoca, con Margherita Manfredi e con Bernardo Ratti

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