PORTO VENERE –– Per questo inizio d’estate PORTOVENERECULTURA, iniziative culturali del Comune di Portovenere, propone tre serate di incontri con Autori di spessore.
Si comincia con Giordano Bruno Guerri, il 25 Giugno prossimo, sul palco nel bellissimo scenario di piazza Spallanzani, sotto San Pietro, a Portovenere alle ore 20,30. Storico, giornalista e saggista italiano. Noto per i suoi studi sul ventennio fascista e sulla figura di Gabriele d’Annunzio, è attualmente il presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani. Questa volta racconterà delle vite strabilianti di Futuristi italiani, tema caro al nostro Golfo con la sua ultima opera. Un libro di storia e di storie, in cui Guerri unisce la perizia del biografo e la brillantezza del narratore allo sguardo del commentatore attento, per stabilire – tra foto inedite dei protagonisti, manifesti, opere d’arte e idee di propaganda – cosa è stato il futurismo nelle vite dei suoi interpreti, e cosa c’è del futurismo nelle nostre (decisamente più noiose).
Un notissimo volto televisivo, presente con crude cronache dai maggiori conflitti sarà in piazza Spallanzani alle ore 20,30, martedì 30 Giugno prossimo per presentare i suoi libri e dialogare sul rischioso mestiere di reporter nei teatri di guerra attuali: Fausto Biloslavo
Nato a Trieste nel 1961, è uno dei più noti inviati di guerra italiani. Ha iniziato la sua carriera nel 1982 coprendo le “guerre dimenticate”, per poi documentare i principali conflitti globali, tra cui quelli in Afghanistan, nei Balcani, in Medio Oriente e in Ucraina.
Pubblica articoli per le principali testate italiane, tra cui “Il Giornale”, “Il Foglio”, “Panorama” e “Il Corriere della Sera”. Realizza servizi per Nbc, Cbs, Rai, Sky e Mediaset. È uno dei fondatori del sito Gli occhi della guerra, che raccoglie reportage. Ha raccontato i peggiori conflitti degli ultimi anni, dalla guerra in Afghanistan alla Primavera araba, alle battaglie per liberare i territori occupati dall’Isis.
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Bosnia Erzegovina. Porta dell’Islam verso l’Europa (Solfanelli, 2017, con P. Luigi Bianchi Cagliesi) e Guerra guerra guerra. Trent’anni di conflitti, vita e morte nelle parole e nelle emozioni di due reporter (Mondadori, 2018, con Gian Micalessin; Ucraina. Nell’inferno dell’ultima guerra d’Europa, 2022.
Come vento tra le vele. Una storia di amore e coraggio sull’Amerigo Vespucci è il romanzo che presenta l’autrice Sibyl von der Schulenburg, alla Sala Olivetani di Le Grazie alle ore 18,00, venerdì 3 Luglio.
Laureata in materie psicologiche e con la qualifica di mediatore civile, non ha mai rinunciato alla scrittura fino dall’adolescenza. Nel 2010 compare il suo primo romanzo storico, dopo un decennio di ricerche nell’archivio lasciato dal padre, noto letterato antinazista partecipe del complotto contro Hitler che sfociò nell’attentato Valchiria.
Con solida educazione biculturale ed esperienza di viaggiatrice, racconta gli eventi del passato in maniera aderente alla storiografia, pubblicando romanzi storici, saggistica e narrativa a sfondo psicologico; molte sue opere hanno vinto premi letterari prestigiosi tra cui Mario Luzi, Mario Pannunzio, Lupicaia del Terriccio, Franz Kafka Italia.
Ecco allora che …..«Era facile invidiare quella bella coppia, facile innamorarsi di lui o di lei. Oppure di entrambi. Erano uno la metà dell’altro e insieme formavano un piccolo universo che poteva includere o escludere tutti gli altri. Gli antichi credevano che gli dei per invidia punissero gli umani che erano troppo felici. Ma più forti degli dei, in questa storia vera, sono stati un veliero e una tigre, che hanno segnato il corso di un amore senza confini di spazio e di tempo». Il veliero più famoso al mondo, un affascinante comandante, una donna determinata: la storia vera di una passione senza tempo.
Ma l’estate di PORTOVENERECULTURA non si esaurisce qui e prosegue con altri appuntamenti importanti. Tutti a entrata libera.





