Ultimi Articoli

La delocalizzazione ha riportato il Mediterraneo al centro delle rotte e l’Italia è diventata strategica

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Tempo di lettura: 2 minuti

Proseguiamo con la seconda parte della pubblicazione della relazione del Presidente di Assoporti Rodolfo Giampieri sullo stato e sulle sfide della portualità e della logistica, strategiche per il Paese.

 

Roma – Il commercio internazionale ha mostrato un notevole grado di resilienza tanto che nel 2021 erano stati superati gli scambi di merci del 2019.
Ora, però, nella competizione entrano prepotentemente altri attori: costosi noli marittimi, aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime che hanno portato a un’inflazione più elevata e più ampia del previsto e, non ultime, le tensioni politiche, che determinano instabilità diffusa che travalica i confini nazionali.

Sono questi elementi che contribuiscono a spiegare il livello di frizione verificato dalle catene del valore globale, che la pandemia ha mostrato con forza e che molto probabilmente persisteranno ancora nel prossimo futuro.

La portualità italiana ha registrato un incremento dei traffici nel 2021, e nel 2022 il primo trimestre ha mostrato un dato in stabile crescita, anche se gli effetti complessivi della guerra Russia Ucraina iniziamo ora a contabilizzarli con la variabile della grande incertezza determinata dalla durata effettiva che questo conflitto
avrà.
Poiché per decidere occorre conoscere, abbiamo pensato di realizzare un documento di approfondimento insieme a SRM, che in qualche modo guarda agli scenari futuri (disponibile sulla homepage del nostro sito come la relazione).

Certo è che ci siamo trovati di fronte ad una realtà che probabilmente era stata sottovalutata – la delocalizzazione delle attività ha creato, nei momenti più intensi e difficili, problemi nell’approvvigionamento di alcune materie prime e ciò ha portato le imprese alla rivalutazione delle scelte commerciali precedenti, creando il fenomeno che chiamiamo near-shoring e re-shoring (preferisco dire; l’accorciamento della catena logistica).

Il Mediterraneo è tornato al centro delle rotte e, in quest’ottica, l’Italia diventa strategica, sia per destino geografico che per capacità di reazione. Per questo motivo, oggi serve più che mai visione e coraggio nelle scelte da effettuare per sfruttare le opportunità che si stanno creando.

È giunto il momento di agire tutti insieme e di farlo in maniera razionale e intelligente.

(2 – continua)

Tutti i diritti sono riservati

Iscriviti alla nostra newsletter

Privacy Policy

Iscriviti alla nostra newsletter

Altri Articoli Pubblicati

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi