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La festa a Roma per i primi ventun anni di Assiterminal vista dalla Federazione del Mare

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Roma – Nella sede della Federazione del Mare, alla presenza di Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, e dell’Ammiraglio Nicola Carlone, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, il 4 maggio si sono tenuti i festeggiamenti per i 21 anni di Assiterminal.

Assieme a Luca Becce, Presidente di Assiterminal, e Mario Mattioli, Presidente della Federazione del Mare e di Confitarma, hanno partecipato all’evento numerosi parlamentari, dirigenti del MIMS e di altri Ministeri, rappresentanti di Assoporti insieme a molti Presidenti di Autorità di Sistema Portuale, di Confetra, di Confindustria, nonché i Segretari di FILT-CGL, FIT-CISL e Uiltrasporti.

Luca Becce ha percorso la storia di Assiterminal, nata nel 2001 dalla frattura nel mondo dei terminalisti portuali e che dal 2008 ha fatto un salto di qualità e nella consapevolezza “di essere una categoria industriale e di svolgere una funzione fondamentale nella filiera della logistica, da terra al mare e dal mare a terra, è iniziato un processo di crescita che ci ha portato dai circa 30 associati, del 2008, agli attuali 81”.

“Il ruolo di Assiterminal è molto cresciuto in questi 21 anni – ha aggiunto il Presidente di Assiterminal – e posso dire che competenza e know-how della nostra organizzazione sono ben riconosciuti dalla politica, dalla pubblica Amministrazione, in primis dal MIMS e dal Comando Generale delle Capitanerie di porto, dall’Agenzia delle Dogane, dalle Organizzazioni Sindacali nazionali di categoria, dalle altre associazioni dei trasporti.

Assiterminal lavora tenendo ben presenti due concetti: – ha concluso Becce – innanzitutto la natura industriale della categoria dei terminalisti portuali le cui attività hanno bisogno di forti investimenti per essere competitive. In secondo luogo, la capacità di rappresentare trasversalmente la categoria e quindi non solo alcuni gruppi che la fornendo contributi tecnici qualificati e propositivi, nella convinzione che comunque il dialogo e il confronto sono sempre alla base delle scelte migliori”.

“Festeggiare l’anniversario di un’associazione significa celebrare un momento davvero importante – ha affermato Mario Mattioli – perché dietro a quell’associazione vi è un insieme di aziende che da un lato condividono i successi raggiunti, e dall’altro lottano insieme per superare insieme ostacoli e difficoltà. In ogni caso, per Assiterminal toccare il ventunesimo anno di attività è veramente un traguardo importante, non solo perché è la conferma della validità dell’intuizione di quei dodici terminal operators che nel gennaio 2001 decisero di dare vita a questa Associazione per dare una rappresentanza indipendente e specifica alle imprese terminaliste portuali, ma anche per la soddisfazione di aver saputo portare avanti con coraggio istanze e soluzioni dimostrando solidità, credibilità e senso di
appartenenza: questa è la vera forza di una categoria. Oltre al piacere e all’onore per la Federazione del Mare di ospitare il festeggiamento di questo compleanno – ha aggiunto il Presidente Mattioli – sono particolarmente lieto di annunciare ufficialmente l’entrata di Assiterminal nella grande famiglia della Federazione del
Mare, che sempre più è il riferimento per la blue economy del nostro Paese”.

Il Presidente Mattioli ha concluso ricordando quanto affermato dal Presidente Draghi, nella sua recente visita al Parlamento europeo a Strasburgo, in merito a quale debba essere la direzione della politica europea del futuro. “Innanzitutto, occorre dare maggiore attenzione al Mediterraneo, data la sua strategica collocazione di ponte verso l’Africa e il Medio Oriente.
Non possiamo guardare al Mediterraneo soltanto come un’area di confine, su cui ergere barriere. Sul Mediterraneo si affacciano molti Paesi giovani, pronti a infondere il proprio entusiasmo nel rapporto con l’Europa. L’Unione Europea deve costruire con i Paesi che si affacciano nel Mediterraneo, come dice Draghi “un reale partenariato non solo economico, ma anche politico e sociale. Il Mediterraneo deve essere un polo di pace, di prosperità, di progresso”.

Soprattutto riguardo alla politica energetica, i paesi del Mediterraneo possono giocare un ruolo fondamentale per il futuro dell’Europa, considerando anche posizione strategica del nostro Mezzogiorno e la sua esigenza di sviluppo. Ciò è tanto più valido a seguito della guerra in Ucraina che ha mostrato la forte dipendenza di molti Paesi dalla Russia, Italia in primis dato che importa he importa circa il 40% del gas naturale dalla Russia”.

L’Ammiraglio Nicola Carlone, a nome dei 10.500 donne e uomini del Corpo delle Capitanerie di Porto, nel porgere gli auguri ad Assiterminal, ha sottolineato come questi primi 21 anni di attività dell’associazione rappresentino un traguardo importante del sodalizio nato a Genova nel 2001 che è cresciuto nel tempo ed oggi conta 81 tra imprese portuali, terminal operators e stazioni marittime in tutta Italia. Le Capitanerie di Porto – Guardia costiera che si occupano del ciclo nave prevalentemente dal lato mare, “condividono con voi le problematiche, i momenti di preoccupazione e le prospettive di sviluppo dei traffici dei nostri porti in una fase
storica di grande fermento in cui alle conseguenze delle tensioni internazionali e dei rallentamenti dovuti alla pandemia si contrappongono le grandi opportunità date dai fondi del PNRR per migliorare la ricettività dei nostri porti e sostenere la grande sfida della loro sostenibilità”.

Il Ministro Enrico Giovannini, nel ricollegarsi alle parole del Presidente Mattioli, ha affermato che la politica oltre ad affrontare le emergenze deve avere un’idea di futuro e ciò che il Governo sta facendo con PNRR, Piano complementare, nello scostamento di Bilancio per la Salerno-Reggio Calabria ferroviaria e legge di Bilancio, “è un’idea di futuro perfettamente coerente con quello che il presidente Draghi ha ribadito al Parlamento europeo”. Il Ministro ha poi aggiunto che l’allegato al DEF, che verrà a breve presentato, risulta arricchito rispetto a quello dello scorso anno, grazie allo sforzo di integrazione tra le attività che il MIMS sovrintende, sulla base di pianificazione, investimenti e riforme: per quanto riguarda gli investimenti con la legge di Bilancio sono passati da 61 a 104 miliardi di euro, ma, ha detto il
Ministro Giovannini, senza le riforme non è possibile recuperare competitività, accelerare la digitalizzazione e creare la sinergia di cui gli operatori hanno bisogno. Il Ministro ha concluso con gli auguri d Assiterminal non solo per questi primi 21 anni ma anche per i prossimi “n” anni nei quali l’auspicio è di poter festeggiare insieme.

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