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La situazione del Mediterraneo si fa sempre più “rovente”

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Italia – Non accenna ad arrestarsi il preoccupante aumento delle temperature del “Mare nostrum” che ha visto, soprattutto negli ultimi anni, un incremento esponenziale arrivato a segnare nel termometro un +4° rispetto al passato.

Se fare il bagno nell’acqua calda fa piacere quasi a tutti non bisogna dimenticare che, se per noi questo è un comfort, per il nostro pianeta si traduce in un disagio che avrà delle gravi conseguenze in futuro. E molte le stiamo già osservando e vivendo oggi.

Scioglimento dei ghiacciai, coste sempre più sommerse ed esemplari di fauna marina che vanno verso l’estinzione sono solo alcuni dei risultati di questo fenomeno con un concatenamento di causa-effetto che va al più presto fermato.

Comparando le cartine dell’Aeronautica Militare non si può fare a meno di notare come la situazione dal 2008 ad oggi sia drasticamente scivolata verso un punto di non ritorno con un Mar Ligure che passa dai 15,7° ai 22,7 odierni passando per uno Ionio meridionale arrivando a toccare i 25,2° rispetto ai 18,6° di 14 anni fa.

Gli esperti denunciano che questo aumento delle temperature dei mari provoca inoltre un altro fenomeno: l’aumento dell’acidità delle acque. Acidità che rende difficile la proliferazione di coralli e di altri organismi viventi, come molluschi e plancton, che costituiscono la base alimentare di diversi pesci, costretti dunque a migrare verso acque più fredde per sopravvivere.

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