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La vice ministra Bellanova: “Nessun dubbio: il raddoppio della ferrovia Pontremolese è un’opera strategica per l’Italia”

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Tempo di lettura: 2 minuti

Tornato di attualità dopo anni di letargo il raddoppio della linea ferroviaria Pontremolese, come ha detto il presidente dell’Autorità Portuale Mario Sommariva, su di esso ha visto per ben due volte in un mese la presenza alla Spezia della vice ministra alle Infrastrutture Teresa Bellanova per partecipare alla riunione della comunità portuale e territoriale chiamata ad essere aggiornata sull’attività svolta dalla sua nomina, avvenuta il 15 aprile scorso, del commissario straordinario Mariano Cocchetti, per comunicare la strategia di prospettiva sull’opera e per darsi un metodo di lavoro.

Allo stato, per un’opera i cui ultimi interventi risalgono al 2014, senza che accedesse da allora più nulla, dichiarazioni di intenti a parte, si è saputo che ci sono 260 milioni per i 7 chilometri di Vico Fertile e che va sottoposto a revisione il progetto preliminare della tratta che, approvato dal Cipe nel 2009, è da considerarsi obsoleto sia nella sua sostenibilità tecnica sia quindi nella sua sostenibilità economica. Come già annunciato dalla vice ministro, in una situazione profondamente mutata nel 2020, un traguardo fondamentale è stato quello di aver inserito la nuova progettazione nel piano di Rfi e che dovrebbe essere pronto a fine anno o all’inizio del 2022. Solo allora si potrà ragionare su costi e benefici e valutare la reperibilità delle risorse che non possono essere reperite nel Pnrr per il semplice motivo che non poterebbero essere oggettivamente rispettati i tempi di ultimazione imposti dalla Comunità Europea (il 2026). Ma, a progetto a disposizione, le risorse sufficienti potranno essere reperite con meno difficoltà perché – parola della vice ministra – oggi ci sono tutte le condizioni per affermare che si tratta intanto di un’opera strategica per i territori e per il Paese e che la collaborazione del territorio che fa squadra rende più forti per farsi valere in un contesto nel quale le risorse sono tante ma anche tante sono le esigenze. Fare sistema insomma rende sicuramente più forti insieme alla oggettiva utilità di un collegamento su rotaia che si pone anche come alternativa necessaria in caso di interruzione della dorsale principali, come già avvenuto. Il metodo di lavoro che la squadra si è dato oggi riguarda quindi questa terza fase. Una impostazione rafforzata dall’intervento dell’onorevole Raffaella Paita, presidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera che ha confermato quel combinato disposto tra Governo e Parlamento che hanno permesso all’opera di fare davvero concreti passi in avanti nell’arco dell’ultimo anno e nel massimo della trasparenza. Gli interventi del sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini e del sindaco di Carrara Francesco De Pascale hanno manifestato la forte convinzione dei territori a stare nella squadra condividendone metodi e obiettivi.

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