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Ferrovie hanno il portafoglio pieno di ordini, sulla carta, da accelerare con progetti e appalti per dimostrare di “spendere bene e onestamente”

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Roma – E’ arrivato il momento – lo sappiamo -. di dimostrare di avere la capacità di spendere, bene e onestamente, chiosando Mario Draghi, la cascata di risorse che potrebbe invaderci (non sono, come si sa, tutte scontate) per poi rifluire via e svanire. E sarebbe davvero una catastrofe non solo economica ma anche ecologica e sociale.

Opportunamente e puntualmente Piermario Curti Sacchi su TE Trasporto Europa pone per esempio il caso delle Ferrovie dello Stato che – scrive – si ritrovano con un portafoglio pieno di soldi da spendere nell’infrastruttura. Risultato questo della firma avvenuta il 26 novembre 2021 tra il Mims e Rfi con la sottoscrizione dell’Aggiornamento 2020-2021 del Contratto di programma 2017-2021″.

La svolta – spiega – sta  nel fatto che in un unico atto vengono ricompresi gli investimenti del Pnrr, il Fondo complementare, l’Allegato infrastrutture e le Leggi di Bilancio. Dal punto di vista dei numeri si tratta di risorse aggiuntive per 31,7 miliardi di euro. Al potenziamento della rete e dei collegamenti va la quota maggiore delle risorse e precisamente 17,3 miliardi. Su quest’ultimo capitolo di spesa, l’Aggiornamento garantisce un flusso costante di risorse, ma conferma gli interventi già in corso o programmati senza aggiungere nulla di veramente nuovo.

Piermario Curti Sacchi entra quindi nei “dettagli”. “Parlando di corridoi e di rete Ten-T si conferma il completamento dell’asse transpadano da Milano a Venezia (con ulteriori risorse per 2,8 miliardi di euro), i parziali interventi lungo il Brennero e il collegamento tra la Liguria e i suoi porti (in sostanza il Terzo Valico). Verranno potenziate le direttrici tirrenica e adriatica e in aggiunta gli assi trasversali centrali tra Roma e Pescara e tra Orte e Falconara. Al sud insieme ad altri interventi vanno importanti risorse per i primi lotti di un progetto che ha fatto molto discutere, quello dell’Alta velocità tra Salerno e Reggio Calabria.

In compenso neppure questa volta si è colta l’occasione per avviare investimenti specifici sui valichi che non siano quelli inseriti nelle risorse per l’ammodernamento tecnologico che pesa per 3,6 miliardi e che vede soprattutto l’estensione del sistema di segnalamento europeo Ertms/Etcs con ulteriori linee attrezzate per 3400 chilometri. Il Contratto di programma li elenca in modo dettagliato, ma a parte qualche briciola, nella casella delle risorse impegnate, e non solo previste, non compaiono valori.

Tra queste le linee di accesso al Gottardo (quadruplicamento Chiasso-Monza del valore sulla carta di 1,4 miliardi; raddoppio Laveno-Luino per 1,3 miliardi; potenziamento Seregno-Bergamo per 1 miliardo), linee di accesso al Sempione (raddoppio Vignale-Oleggio per 535 milioni); seconda fase della Pontremolese per 1,5 miliardi; Trieste-Divaca per 1 miliardo; gronda merci sud Milano per 1,2 miliardi.

Leggendo l’Aggiornamento, alla sicurezza contro i rischi idrogeologici e sismici vanno 2,7 miliardi. Il Contratto di programma riserva molta attenzione soprattutto al trasporto passeggeri nelle aree metropolitane e per favorire l’intermodalità con gli altri mezzi di trasporto e per valorizzare le reti regionali, mentre dal punto di vista delle merci non ci sono novità salienti, anche se vengono confermati investimenti già in atto o programmati come quelli del porto di Taranto, dei terminal merci di Bari Lamasinata, Brindisi, Vado Ligure e Brescia. Opere queste ultime che si aggiungono agli interventi in corso su Trieste, Ravenna, Livorno.

Questa la considerazione conclusiva che si legge su Trasporti Europa: “Con la sottoscrizione dell’Aggiornamento, almeno sulla carta, le risorse comunque ci sono, resta ora da accelerare con progettazioni e appalti. Rfi ha promesso di mandare a gara numerosi progetti. E alcuni frutti già si vedono in anticipo. Il 24 novembre 2021 è stato assegnato il maxiappalto di manutenzione all’armamento per tre grandi lotti territoriali del valore di oltre un miliardo di euro”.

Dai porti della Spezia e di Marina di Carrara – aggiungiamo noi e non ci stancheremo mai di ricordarlo – si attende per la fine di questo mese il progetto aggiornato del raddoppio della linea ferroviaria Pontremolese (La Spezia-Parma) affidato a un commissario e del quale si parlerà ovviamente con la Vice Ministra Teresa Bellanova domani pomeriggio alla Spezia.

 

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