Le organizzazioni sindacati Fit Cisl e Uiltrasporti in pressing sui vertici di Lsct sullo stato del terminal

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LA SPEZIA – “A inizio giugno, con un documento condiviso con i lavoratori nelle assemblee, abbiamo chiesto al nuovo amministratore delegato informazioni sullo stato del nostro terminal con particolare attenzione alle manutenzioni e della salute e sicurezza sul lavoro”.

Questo il comunicato delle organizzazioni sindacati – Fit – Cisl – Uiltrasporti Uil che così proseguono: “Abbiamo chiesto quali azioni verranno messe in campo per recuperare i volumi persi nel 2022, il livello di competitività e valorizzazione del Terminal in linea con gli anni scorsi, anche attraverso la crescita professionale dei lavoratori.

Siamo stati convocati finalmente alla presenza dei vertici operativi e tecnici aziendali oltre alla direzione del personale. L’incontro, gestito dall’azienda in forma più tecnica che politica sindacale, si è rilevato deludente per quanto riguarda già l’incompleto ordine del giorno proposto dall’azienda rispetto alle nostre richieste.

Ci sono stati forniti dati, procedure e report ma poco o niente sul programma investimenti, su manutenzioni straordinarie e azioni mirate al miglioramento della qualità del lavoro e del benessere del lavoratore. Ma solo un vago impegno, da domani, di verificare mezzo per mezzo. Il piano delle manutenzioni e degli investimenti ricalca quello degli anni precedenti e risulta insufficiente per ripristinare uno stato soddisfacente dei mezzi e delle strutture.

Non abbiamo ricevuto informazioni in merito ad azioni per la crescita commerciale e lo sviluppo del nuovo terminal e niente in merito alla valorizzazione del personale sia dal punto di vista economico che del riconoscimento professionale.

Anche in considerazione dei 42 milioni di euro di utile realizzati da Lsct nel corso del 2022 abbiamo necessità di risposte concrete in tempi brevi e certi.

Diversamente, se la settimana prossima le nostre richieste non saranno soddisfatte verranno intraprese le opportune iniziative politico – sindacali.

E’ in gioco il futuro del nostro terminal e di tutti i lavoratori interessati”.

 

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