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Lettera aperta al sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini di Luigi Merlo, Presidente Federlogistica – Conftrasporto

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Luigi Merlo, Presidente Federlogistica – Conftrasporto, ha scritto al Sindaco Pierluigi Peracchini una lettera aperta perché non vada perduta la memoria dei protagonisti che contribuirono a realizzare il miracolo del porto spezzino perché perdere le radici e trascurare la memoria non aiuta un’azienda e un territorio a crescere.

di Luigi Merlo

Caro Sindaco, nei giorni scorsi giustamente Lsct ha celebrato 50 anni della sua  gloriosa storia portuale. Si tratta di una eccellenza dell’economia spezzina che ha contribuito in termini decisivi all’economia cittadina.

Mi ha sorpreso che questo evento non sia stato l’occasione per ricordare figure del mondo politico, sindacale, del lavoro che non sono più tra noi ma che hanno avuto un ruolo fondamentale in quello che fu definito il ‘miracolo spezzino’. Perdere le radici e trascurare la memoria non aiuta un’azienda e un territorio a crescere.

Luciano Faraguti, Mauro Franceschini, Alberto Castellanotti insieme a eccellenti manager dell’azienda, contribuirono a costruire il primo esempio di portualità moderna in Italia, affrontando a livello nazionale e locale ostacoli e opposizioni al cambiamento durissime.

Si tratta di un esempio altissimo della nostra storia portuale, come anche altri grandi protagonisti di quella fase, in primis Giorgio Bucchioni, potranno certamente confermare.

Ho avuto il privilegio di vivere quell’esperienza da ‘ragazzo di bottega’, una vicenda che ha contribuito a formarmi e a segnare la mia vicenda professionale e politica.

Quel ‘miracolo’, oggetto oggi anche di studi e brillanti tesi di laurea, dovrebbe diventare un elemento di orgoglio cittadino anche per quei moltissimi lavoratori che, allora poco più che ventenni, entrarono in azienda dando stimolo ed energia al porto spezzino.

Quello spirito si è’ poi mantenuto nel tempo grazie alla professionalità di molti manager, a partire dal compianto Marco Simonetti.

Per questo, sindaco, nessuno meglio di te che quei protagonisti hai conosciuto può sentire il dovere di ricordare quella storia.

Voglio condividere con te una proposta: il prossimo anno, grazie al recente accordo tra AdSP e Lsct, Calata Paita verrà restituita alla città. Deve essere l’occasione per dedicare aree, spazi, alla memoria di uomini che hanno fatto la storia della portualità spezzina e nazionale. Credo che sarebbe la dimostrazione migliore che la città non dimentica ed è grata a quell’impegno.

So che valuterai con la dovuta attenzione questa proposta, auspicando che possa diventare la tua e dell’intero Consiglio Comunale.

Da parte mia, mi farò promotore di un evento di riflessione sul futuro della portualità partendo da quella straordinaria esperienza alla quale mi auguro tu possa partecipare.

 

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