Lo studio di Rina e Afry indica la fattibilità di una condotta per l’idrogeno dal Golfo al Mediterraneo e all’Europa

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Genova – Un idrogenodotto che colleghi il Qatar, l’Arabia Saudita, l’Egitto, attraversi il Mar Mediterraneo, e arrivi in Europa può sembrare avveniristico ma una prima valutazione ne indica la fattibilità.

Lo dice uno studio di Rina, multinazionale di ispezione,  certificazione e consulenza ingegneristica, e Afry, leader europeo nei servizi di ingegneria, progettazione e consulenza, proprio su come trasportare l’idrogeno, un componente chiave per i settori dell’energia e dell’industria del futuro per essere climate friendly, direttamente dal Golfo Arabico all’Europa attraverso un gasdotto.

I risultati dimostrano l’opportunità di sbloccare l’immenso potenziale dell’area del Golfo che può diventare la fonte, economicamente sostenibile, di idrogeno a basse emissioni di carbonio per l’Europa e che un’adeguata configurazione del gasdotto potrebbe trasportare 100 terawattora (TWh) o 2,5 milioni di tonnellate di idrogeno all’anno. Con la costruzione di ulteriori tubazioni dello stesso tipo poi la capacità di trasporto potrebbe essere notevolmente aumentata.

La geopolitica ha come si sa costretto l’Europa a esplorare strade alternative per la sicurezza energetica, compreso il collegamento del Mediterraneo orientale e dell’Europa dal gasdotto studiato per il progetto EastMed Natural Gas. E la discussione sull’esportazione di idrogeno e dei suoi prodotti di sintesi dal Golfo verso l’Europa ruota attorno al trasporto via nave, opzione che potrebbe non essere efficiente per il trasporto di grandi quantità..

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