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L’Università di Genova nel pool di 27 Centri di eccellenza per un’intelligenza artificiale utile, efficace, affidabile, sicura

Tempo di lettura: 2 minuti

Genova – L’Università di Genova parteciperà alla creazione della più grande rete di eccellenza europea sull’intelligenza artificiale affidabile e sicura.

Si tratta del progetto Elsa – European Lighthouse on Secure and Safe AI, ed è finanziato dall’Unione europea con 7,5 milioni di euro, a cui si sommano 2,5 milioni di euro provenienti da Regno Unito e Svizzera.

Il team dell’Università di Genova è composto da ricercatori del Dipartimento di informatica, bioingegneria, robotica e ingegneria dei sistemi – Dibris, coordinato da Luca Oneto insieme a Fabio Roli e Davide Anguita, tutti docenti UniGe di “Sistemi di elaborazione delle informazioni”.

Il gruppo ligure collaborerà con altri 26 centri di eccellenza europei guidati dal Cispa Helmholtz Center for Information Security – Saarbrücken (Germania): insieme si sono aggiudicati questo finanziamento che posiziona per la prima volta l’Università di Genova al centro di un’iniziativa europea sull’intelligenza artificiale affidabile e sicura.

L’intelligenza artificiale ha dimostrato di essere uno strumento con un enorme potenziale nel miglioramento della vita delle persone e nel favorire l’accelerazione del progresso scientifico e tecnologico.

E il progetto Elsa nasce con l’obiettivo di riunire i ricercatori più brillanti in Europa che si occupano di rendere l’intelligenza artificiale più affidabile, creando una rete virtuale capace di far progredire e diffondere lo sviluppo di questa ricerca e gettare le basi per un nuovo tipo di intelligenza artificiale capace di soddisfare almeno gli stessi requisiti legali ed etici che vengono richiesti all’intelligenza umana.

Alcuni esempi dell’impatto che questa tecnologia ha, o avrà, sulle nostre vite sono: la medicina personalizzata, il cambiamento climatico, il cyberspazio, le energie rinnovabili, i servizi ricreativi.

In parallelo ai benefici ci sono le  preoccupazioni per i possibili danni derivati dal suo utilizzo per la privacy e comportamenti discriminatori nei confronti di gruppi di persone, la sicurezza, per cui la ricerca europea ha individuato tra gli obiettivi la necessità di investire sulla ricerca per rendere l’intelligenza artificiale non solo utile ed efficace ma anche affidabile e sicura.

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