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Nomine senza sorprese dell’ultima ora: ecco perché la Marina Militare è salita con il suo capo, l’ammiraglio Cavo Dragone, ai vertici delle Forze Armate

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Tempo di lettura: 2 minuti

Nomine senza sorprese dell’ultima ora rispetto alle aspettative delle vigilia, sulle quali c’erano stati diffusi rumors già nell’ambito di  SeaFuture, ai vertici della Difesa e della Marina Militare.

Il Consiglio dei Ministri, presieduto da Mario Draghi e su proposta del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, ha deliberato la nomina dell’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, attuale Capo della Marina, a Capo di stato maggiore della Difesa e la nomina dell’Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino a Capo di stato maggiore della Marina militare. Per l’Aeronautica militare è stato scelto il generale Luca Goretti, già vice capo di Stato maggiore dell’Arma azzurra, per l’avvicendamento con Alberto Rosso. Per Cavo Dragone è servita una modifica al Codice dell’ordinamento militare, introdotta dalle “disposizioni urgenti in materia di difesa” inserite nel decreto-legge del governo di fine settembre. Prevede la possibilità di nominare anche un generale (o ammiraglio) non più “in servizio permanente”, che abbia dunque superato il limite di età dei 63 anni, come nel caso di Cavo Dragone.

Classe 1957, piemontese, pilota e paracadutista, Giuseppe Cavo Dragone era dal giugno del 2019 capo di Stato maggiore della Marina militare. Prima, dal 2016, guidava il Comando operativo di vertice interforze (Coi, di recente diventato Covi), lo strumento attraverso cui il capo di Stato maggiore della Difesa esercita la funzione di comandante operativo delle Forze armate.  L’ammiraglio di squadra Cavo Dragone vanta peraltro un profilo altamente operativo, che lo ha visto comandare le Forze aeree della Marina e poi il Raggruppamento subacquei e incursori del Varignano.

Nella foto l’ammiraglio Cavo Dragone intervenuto alla Spezia insieme al Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ripresi qui con tutte le delegazioni delle Marine presenti a SeaFuture

Al vertice della Marina l’ammiraglio Enrico Credendino prenderà dunque il posto di Cavo Dragone. Classe 1963, di Torino, dallo scorso luglio è al comando della Squadra navale, vertice dell’organizzazione operativa della forza armata da cui dipendono 18mila militari, 91 navi, sei sommergibili, 75 aerei ed elicotteri e comandi importanti, tra cui la Brigata San Marco. Prima di arrivare a CicNav era comandante delle Scuole della Marina e, precedentemente, comandante dell’operazione EuNavForMed-Sophia per cinque anni, dal 2015 al 2020. Nel corso della sua carriera ha comandato la fregata Maestrale, la prima squadriglia pattugliatori e il cacciatorpediniere Mimbelli.

Nella foto in alto sopra il titolo l’ammiraglio Cavo Dragone intervenuto alla Spezia insieme al Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ripresi qui, sull’Amerigo Vespucci, con i rappresentanti delle delegazioni delle Marine estere presenti a SeaFuture

Nella foto l’ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone nuovo Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate

Nella foto l’Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino nuovo Capo di Stato maggiore della Marina militare.

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