“Nonostante le difficoltà per le finanze pubbliche ill Comune della Spezia non aumenta le tasse, che pertanto rimarranno le più basse tra i capoluoghi di provincia liguri”

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LA SPEZIA –  “Il bilancio 2022 è pronto e per la prima volta, a memoria d’uomo, entro il 31 dicembre”. La comunicazione è dell’Assessore al Bilancio Comune della Spezia Giacomo Peserico.

Che così prosegue: “Abbiamo raggiunto l’obiettivo di chiudere il bilancio entro la fine del 2021 e non si tratta di un mero tecnicismo. In questo modo tutti i servizi del Comune potranno essere operativi al 100% dal primo di gennaio avendo a disposizione i relativi finanziamenti. Nonostante le difficoltà per le finanze pubbliche legate alla pandemia, riusciamo a non aumentare le tasse, che pertanto rimarranno le più basse tra i capoluoghi di provincia liguri. L’addizionale IRPEF è confermata, 0,6% con esenzione per i redditi fino a 15.000 €, e le aliquote IMU sono le stesse del 2021. Per quanto riguarda la spesa, i servizi erogati dal Comune verranno mantenuti agli stessi livelli degli anni precedenti.

Nel 2022 sono anche da sottolineare alcuni aumenti significativi. Circa 800.000 euro in più sono sui capitoli del personale per il rinnovo del contratto degli statali, 400.000 euro servono per organizzare le elezioni di primavera, ma soprattutto dovrà essere costantemente monitorata la spesa per l’energia, che, come è noto, sta subendo rincari molto significativi da qualche mese a questa parte.

Nel bilancio di previsione non abbiamo al momento considerato alcun aiuto statale legato alla pandemia in quanto non è ancora stata approvata la legge finanziaria da parte del Parlamento

Nel 2020 abbiamo ricevuto 10 milioni di euro e 2,5 milioni nel 2021. Per il 2022, visto anche quanto sta accadendo negli ultimi giorni, è difficile, però, pronosticare che la nostra economia possa subito tornare ai livelli ante pandemia e che le spese per il COVID vengano azzerate.  

Pertanto ristori da parte del Governo potrebbero essere ancora necessari soprattutto per garantire aiuti straordinari alle fasce della popolazione maggiormente in difficoltà, come è avvenuto negli anni scorsi”. 

 

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