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Operazione kolossal libera il rimorchiatore Condor I° intrappolato da un anno nella Darsena bloccata dal ponte

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Tempo di lettura: 3 minuti

LA SPEZIA –  E’ stato alla fine “liberato” il rimorchiatore Condor I° che era rimasto intrappolato nelle acque della Darsena della Nautica di Pagliari dal ponte collassato ormai un anno fa.

di Enzo Millepiedi

L’ultimo atto, il varo, è durato solo una decina di minuti nei quali il Condor I° è stato calato e adagiato in mare, un mare riconquistato dopo un anno di “prigionia” all’interno della Nautica da dove non era più potuto uscire in navigazione a causa del ponte mobile che, diventato immobile e ingombrante, dopo il cedimento di una parte della struttura, ha bloccato e ancora blocca l’imboccatura.

Di proprietà della società Art Sub, il rimorchiatore è stato recuperato all’attività in mare ricorrendo ad una complessa operazione di trasferimento via terra durata per tutta la giornata, da questa fino alle 16, quando, come detto, il Condor I° è stato calato e adagiato nel mare tra la nuova struttura delle marine del Canaletto e il Cantiere Nautica del Golfo.

Il trasferimento ha richiesto più fasi di una operazione chiamata a trasportare dalla Darsena al mare ben 60 tonnellate dell’unità grazie ad una potente gru semovente che prima l’ha prelevata dalla Darsena adagiandola su un Tir per trasporti eccezionali. Su questo Tir il rimorchiatore è stato trasportato lungo la strada verso viale San Bartolomeo creando non pochi problemi nella parte finale del tragitto per l’esistenza dei cordoli spartitraffico. Superati i quali, il Tir con il pesante carico ha guadagnato lo sbocco verso il mare costituito dalla provvidenziale banchina in cemento idonea a concludere l’operazione colossal.

Qui la potente gru ha nuovamente imbragato e sollevato il rimorchiatore che a sua volta è stato adagiato sulle strutture che lo hanno sorretto in equilibrio. Ultima operazione per la gru è stata quella di imbragare il Condor I° e, prese in più tempi la dovute misure, lo ha sollevato di nuovo e trasferito con le sue 60 tonnellate sopra lo specchio di mare nel quale lo ha poi calato.

A quel punto il personale è salito a bordo, acceso i motori e condotto il rimorchiatore all’ormeggio, pronto per essere nuovamente impiegato nel lavori subacquei della importante società spezzina, l’Art Sub che non potendo più rinunciare al suo utilizzo è ricorsa a una società specializzata di Pisa che ha portato a termine, come detto, la complessa operazione, con l’impiego di professionisti e potenti mezzi, l’atteso successo.

Per il Condor I° evidentemente non era più possibile attendere che i tempi della giustizia (che è, come si sa, in attesa della nuova udienza per l’incidente probatorio) facessero il loro corso sperando tra gli operatori comunque di evitare di perdere dopo quella scorsa anche la prossima stagione estiva di lavoro, come è per un settore come la nautica da diporto.

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