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Per la Dichiarazione dei diritti degli oceani la regata mondiale partirà da Alicante e arriverà a Genova

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Tempo di lettura: 2 minuti

Genova – Con un viaggio parallelo al giro del mondo a vela, The Ocean Race partirà da Alicante e arriverà per la prima volta in Italia, a Genova, a fine giugno 2023, in missione per la Dichiarazione dei diritti degli oceani scrivendone i principi.

Principi che saranno presentati a New York, all’Assemblea generale della Nazioni Unite, nel mese di settembre 2023. Intanto sarà a Genova il primo workshop, Genova Process, con esperti e personaggi dello sport, dell’industria, della politica e della scienza, di tutto il mondo per definire principi e regole della Carta dei diritti degli oceani.
“Lo sport della vela apprezza il fair play e regole giuste, ma non c’è fair play per l’oceano” – osserva il presidente di The Ocean Race, Richard Brisius all’iniziativa che si inserisce nel progetto di sostenibilità “Racing with purpose” della regata.
“Pensiamo che il mare sia lì per prendere tutto ciò di cui abbiamo bisogno e buttare tutto ciò che non serve. Dobbiamo invece capire che arriviamo tutti dal mare, che è alla base della vita nel mondo, esempio il 50% dell’ossigeno che respiriamo arriva dagli oceani”.
E si torna al problema dei problemi, quello dell’indifferenza: “Oggi conosciamo meglio la luna dei fondali marini” ci ricorda Antonio Di Natale, biologo marino.

La scelta di Genova, una delle città italiane dalla più lunga e ricca tradizione marittima per ospitare il Gran Finale di The Ocean Race nel giugno 2022, consentirà alla regata di arrivare a un nuovo pubblico. Fin dall’epoca precedente a Cristoforo Colombo, Genova, è stata considerata come uno dei porti più importanti d’Europa, e continua ad essere la capitale velica italiana.

“Portare la Ocean Race in Italia è molto significativo e rappresenta un’opportunità di coinvolgere il pubblico di tutti i paesi del sud Europa, che seguono con grande passione eventi sportivi di alto livello.” Ha detto ancora il presidente velista Richard Brisius di The Ocean Race. “Nella città di Genova abbiamo trovato un partner che condivide la nostra stessa ambizione di creare un futuro sostenibile e molti dei valori della regata, come il lavoro di squadra e la tecnologia, rispettando al tempo stesso il suo grande patrimonio marittimo.”

A Genova è stata anche l’occasione per ricordare come nella passata edizione del giro del mondo, la conclusione a l’Aja sia stata una delle più serrate della storia, con tre team il lotta per la vittoria dopo oltre 40.000 miglia di navigazione. The Ocean Race 2021-22 vedrà la partecipazione di due classi di barche, per la prima volta da 25 anni: i potenti IMOCA 60 a foil e i monotipi VO65 che sono stati protagonisti di incredibili prestazioni nella scorsa edizione della regata.

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