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Porti e Logistica: “La formazione si sta facendo carico dello squilibrio tra domanda e offerta di professionalità”. E con successo

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Tempo di lettura: 3 minuti

LA SPEZIA – “Formazione e mercato del lavoro: un passaggio epocale” è il titolo dato all’articolo di Federica Catani, Direttore della Scuola Nazionale Trasporti e Logistica della Spezia, pubblicato nel mensile Euromerci.

Articolo che riteniamo utile riprendere e proporre in un momento in cui cresce la consapevolezza (non sempre scontata) che la formazione e la formazione continua siano un elemento portante e strategico nello sviluppo di ogni impresa, senza dimenticare il preoccupante fenomeno di aziende che cercano il personale che non trovano.

“Il mercato del lavoro sta vivendo un passaggio – scrive Federica Catani – certamente straordinario, caratterizzato da una forbice molto marcata tra domanda e offerta. Rappresenta un dato significativo il fatto che le Imprese, in uno scenario complesso quale quello presente, spesso cerchino figure professionali che sul mercato dell’offerta non risultano disponibili né adeguatamente pronte”.

E prosegue: “Il sistema della formazione si sta facendo carico di questo squilibrio, anche in settori strategici quale quello della portualità, dei trasporti e della logistica. Scuola Nazionale Trasporti e Logistica, scuola di formazione nata proprio con questa mission, ha realizzato in questo senso un importante lavoro e sviluppato una continua progettualità”.

E spiega che “l’evoluzione del lavoro portuale, sottoposto negli ultimi trent’anni ad un cambiamento epocale, è stata accompagnata da una ininterrotta formazione delle figure professionali che i vari stadi dell’innovazione (organizzative, tecnologiche, di processo, di scenario) richiedevano e continuano oggi a richiedere, per sostenere la sfida della competitività.

“E’ così che la Scuola Nazionale Trasporti e Logistica ha costruito, in più di trent’anni dalla sua costituzione e in corrispondenza dei cambiamenti, un modello formativo costantemente modulato sulle esigenze delle imprese. Un modello che ha visto il suo sviluppo in primis nel Porto della Spezia e nel Porto di Marina di Carrara (nell’ambito del Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale), ma che tende continuamente ad una dimensione nazionale”.

Perché “nello sviluppo del modello, la Scuola non tiene conto solo di una o di alcune competenze o figure, ma di tutta la filiera delle professioni richieste dalle aziende del settore, anche inserendosi e rinnovando ambiti di istruzione e formazione preesistenti (come il sistema ITS, la cui offerta formativa territoriale è stata recentemente ampliata con proposte logistiche, anche grazie alla progettualità della Scuola)”.

E poi attualizza il discorso calandolo nel contesto dell’area locale (Porto della Spezia e Porto di Marina di Carrara).

“Negli ultimi mesi sono stati coinvolti in percorsi di formazione realizzati da Scuola Nazionale Trasporti e Logistica oltre 160 giovani in cerca di lavoro. Si tratta di un numero molto significativo, se rapportato alle attuali difficoltà di “recruiting” riscontrate dalle Imprese ed alle difficoltà perduranti legati alla situazione di emergenza sanitaria.

I percorsi riguardano la formazione di competenze e profili di diverso livello: dalle competenze operative dell’ Operatore Polivalente Terminal Portuale, alle competenze tecniche dell’ “Addetto Ufficio Merci” o del “Tecnico di Spedizione”, alle competenze specialistiche del “Tecnico Ferroviario Polifunzionale”, alle competenze gestionali e manageriali del “Logistic Manager”.

Tutti i percorsi sono stati progettati e si stanno realizzando in strettissima collaborazione e coordinamento con le imprese presso le quali vengono svolti, accanto alla didattica teorica, gli stage e le esperienze in contesto di lavoro.

Si tratta di un modello virtuoso di coinvolgimento delle Imprese in tutte le fasi di sviluppo dei percorsi, talvolta accompagnato da specifici impegni all’assunzione dei partecipanti al termine della formazione.

L’efficacia della formazione non può che essere misurata, infatti, anche in termini di esiti occupazionali. Nell’ambito delle ultime esperienze formative, gli esiti sono stati prossimi al 100% e testimoniano l’eccellente punto di incontro tra formazione (un bagaglio completo di competenze trasversali, tecniche, di sicurezza) ed esigenze delle Imprese.

Le persone inserite in azienda completeranno da “occupati” la propria preparazione, nella piena consapevolezza che la formazione deve essere continua, anche all’interno delle organizzazioni. E’ in quest’ottica che le Imprese del settore affidano a Scuola Nazionale Trasporti anche la formazione e l’aggiornamento continuo del proprio Personale, su una pluralità di ambiti e sulla base delle loro strategie di sviluppo”.

Come dire pronti alle sfide del “nuovo” da anticipare.

Nella foto sopra il titolo Federica Catani direttore della Scuola Nazionale Trasporti e Logistica insieme al Presidente-ispiratore della Scuola Piergino Scardigli e a Mario Sommariva Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale

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