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Porto di Carrara, Comunità e Territorio chiamati ad essere tutti attori di uno sviluppo finalmente condiviso

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La relazione nel Piano Operativo Triennale dell’Autorità di Sistema del Mar Ligure Orientale si occupa diffusamente e in profondità del Porto di Marina di Carrara. Che, proprio per questo, viene trattato in tutti i suoi aspetti in relazione al territorio che proponiamo dopo aver riferito dell’andamento dei traffici giustamente considerati, strutture e infrastrutture comprese, come un unicum insieme al Porto e alla comunità spezzina, anche questo un unicum di due realtà logistiche e portuali che, in ossequio a logiche economiche, sociali, storiche e funzionali, di appartenenza a due diverse regioni: Liguria e Toscana.

di Mario Sommariva

Il porto di Marina di Carrara è un “piccolo porto” che da sempre si caratterizza per essere strettamente connesso al proprio territorio e alle sue necessità. Fin dalle origini, infatti, è il terminale della materia prima che ne sta alle spalle, il lapideo, delle montagne che lo hanno prodotto e del territorio che ne ha sviluppato le tecniche di lavorazione e la tradizione commerciale. Ma è diventato anche il terminale della produzione manifatturiera dell’attigua zona industriale e, segnatamente, dei prodotti della siderurgia, fra i quali spiccano i grandi moduli speciali della Nuovo Pignone (oggi Beker Hughes), i Projet Cargo che salpano per le più lontane aree del pianeta.

Per questi motivi, da sempre si è stabilita, e si è percepita, l’inscindibilità tra il territorio e il porto, anche se raramente si è riusciti a generare quell’armonia fondamentale tra “comunità portuale”, Istituzioni e cittadinanza. Proprio da questo punto di vista, il PNRR offre oggi la grande possibilità di farci sentire tutti attori di una nuova progettualità e così essere promotori di un nuovo sviluppo condiviso, nell’ottica della ricomposizione e perciò di una nuova coesione tra porto, cittadinanza e territorio.

Venendo agli aspetti più tecnici, il porto di Marina di Carrara rappresenta oggi il principale centro intermodale, di importazione ed esportazione di materiali lapidei naturali, principalmente graniti e marmi; inoltre, rappresenta oggi uno dei terminali naturali del corridoio plurimodale Tirreno-Brennero ed è inserito nel Master Plan nazionale delle “Autostrade del Mare”.

La sua rilevante posizione geografica, favorita anche da un collegamento diretto con il Corridoio Tirrenico (itinerario europeo E80 che corre lungo la fascia tirrenica da Genova a Reggio Calabria), sistema plurimodale composto da più infrastrutture di comunicazione e di trasporto (dalla gomma al ferro), inserisce perfettamente l’area portuale di Marina di Carrara nel T.E.N. (Trans European Network), cioè nelle reti di trasporto trans europee.

La principale infrastruttura di trasporto che afferisce all’area portuale è rappresentata dal Viale Giovanni da Verrazzano, che è l’asse stradale che collega il porto al tessuto urbano limitrofo ed ai principali assi autostradali della regione Toscana, ubicandolo vicino ai nodi di accesso del corridoio tirrenico. Rilevante è anche la “Strada dei Marmi”, nuova arteria stradale che ha il compito di collegare direttamente al piano i luoghi di estrazione e di lavorazione del marmo di Carrara, in modo da evitare il transito dei mezzi pesanti lungo i centri abitati, diminuendo sensibilmente l’impatto del trasporto su gomma.

Il porto di Marina di Carrara è altresì collegato alla rete ferroviaria nazionale attraverso il Raccordo Base (denominato binario “Dorsale Lato Mare”) e una linea ferroviaria interna all’area portuale, composta da due binari ferroviari, che si sviluppa in senso parallelo alla recinzione portuale lungo il lato verso monte del piazzale Città di Massa, giungendo perpendicolarmente alla testata della banchina Fiorillo.

Recentemente, infatti, sono stati eseguiti importanti lavori di potenziamento della suddetta linea interna all’area portuale, mediante la realizzazione un fascio continuo di binari ferroviari che, raccordandosi alla linea ferroviaria esistente nel porto, come detto, arriva fino alla testata della banchina Fiorillo.

È stata anche realizzata una linea in fibra ottica lungo il binario “Dorsale Lato Mare” a servizio delle telecamere di videosorveglianza per finalità di sicurezza poste in corrispondenza degli attraversamenti stradali di via delle Pinete, via Massa Avenza, via Dorsale e via Longobarda. Inoltre, giusta la convenzione sottoscritta in data 30/06/2017 tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e RFI, sono stati realizzati, da parte di RFI con propri fondi, i lavori di rinnovamento dell’intero armamento ferroviario del binario “Dorsale Lato Mare”. Nel 2020 è prevista altresì la realizzazione da parte di RFI, nell’ambito della suddetta convenzione, dei passaggi a livello con barriere in corrispondenza degli attraversamenti stradali sopra citati.

E’ altresì previsto un incremento del numero dei treni, in considerazione della significativa riduzione, nella catena del trasporto, della modalità su gomma rispetto a quella marittima e quella ferroviaria, con evidenti vantaggi anche ambientali.

(15 – continua)

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