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Premi Montale e Percorsi: la sfida della transizione ecologica si trova nella tavola periodica degli elementi

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LA SPEZIA – All’Auditorium dell’Autorità Portuale del Mar Ligure Orientale sono stati assegnati. dopo i saluti del sindaco Pierluigi Peracchini, il “Premio Montale Fuori di Casa” per il giornalismo scientifico a Maurizio Melis e il “Premio Percorsi” al professor Alessandro Abbotto a conclusione del convegno Transizione Ecologica e Idrogeno Verde. Una possibilità per La Spezia?”.

di Enzo Millepiedi

Quando Maurizio Melis, conduttore della trasmissione “Smart City, Voci e Luoghi dell’Innovazione”  su Radio 24 e  divulgatore di scienza e tecnologia, ha iniziato a parlare, concludendo l’evento (sì, perché di evento si è trattato al netto dell’abuso che si fa di questo termine), è apparsa sullo schermo, come prima slide, la tavola periodica degli elementi. Credo che in tanti, presenti, ci siamo chiesti il perché. C’era invece in quella slide tutto il senso non solo dell’intervento di Alessandro Melis ma anche uno straordinario messaggio che definirei antropologico. Almeno è questa l’impressione che mi ha fatto non subito, ovviamente, ma appena Melis ha cominciato a gettare nell’agone di un confronto già di per se stesso di alto profilo sulla meta dell’idrogeno verde nel processo di transizione ecologica, il significato e il significante è apparso nitido e potente. Ed è stato un messaggio di speranza nella capacità dell’uomo di trovare nella natura tutte le risorse, naturali appunto, per affrontare e vincere queste nuove sfide che non è esagerato definire epocali nelle loro componenti ecologiche, economiche e sociali.

Sì, è stata anche una ventata di ottimismo venuto da un giornalista noto per il rigore scientifico della modo di fare comunicazione. Quell’ottimismo informato e ragionato che ha avuto la forza, credo di attenuare perlomeno in tutti i presenti (che sarebbero dovuti essere, come si suole dire, ben più numerosi) la cascata di negatività che ci viene addosso ogni giorno con allarmi, allarmismi, catastrofi reali e annunciate, che il villaggio globale riversa con inusitata frequenza. Per carità, i problemi ci sono, anche gravi, e le prospettive non inducono a vivere sereni, ma è anche vero che più che la speranza, è la fiducia nelle nostre capacità, individuali e collettive, che alla fine i percorsi virtuosi ci possono portare alla meta.

Questo credo abbia voluto dire Alessandro Melis quando, dopo la “lezione” di alto profilo del professor Alessandro Abbotto, studioso delle tecnologie alla base delle produzione dell’idrogeno verde, cioè prodotto non da fonti fossili ma totalmente da fonti rinnovabili, attualmente come meta finale della transizione ecologica, strada indicata nel suo libro “Idrogeno tutti i colori dell’energia”. Ha cioè allargato lo sguardo intanto su altri due elementi presenti, come l’idrogeno, in abbondanza in natura che aspettano solo di essere utilizzate come fonti energetiche: l’alluminio e il sale. Che oltretutto risponderebbero alla necessità di accumulo visto che il sole e il vento non ci sono sempre e di scorie da smaltire che sono nulle. Anzi il sale smaltito poi nel mare da quale è stato  prelevato lo rafforzerebbe.

Ho cercato di semplificare al massimo il concetto che Melis ha sviluppato snocciolando le formule chimiche necessarie a sostegno dei suoi ragionamenti dando anche conto di poli di ricerche avanzate e anche di strutture pronte all’applicazione già presenti in Italia. Ha anche spezzato una lancia per il nucleare ma solo quello di quarta generazione. Non ha parlato invece dell’energia dei moti ondosi della quale per la verità si parla pochino nonostante i nostri ottomila chilometri di coste. Ma l’aver introdotto, accanto all’idrogeno verde, altri due elementi abbondantemente presenti in natura credo sia stato, fatte le debite proporzioni, rivelatore se messo a confronto con i discorsi che dominano la scena.

Che dire a questo punto? Che l’evento, che si è voluto caratterizzante per il suo aspetto umanistico- scientifico da parte dellAssociazione Percorsi grazie alla collaborazione della Centrale Enel “Eugenio Montale” della Spezia, dell’Autorità Portuale Mar Ligure Orientale e di Sanlorenzo Yacht, ha superato se stesso. Lo ha superato nello scopo dichiarato della stessa Associazione Percorsi  (avevano annunciato la Presidente Adriana Beverini e la Vice presidente Barbara Sussi)  conscia dei cambi epocali che nell’ambito delle nuove energie si stanno annunciando nel mondo e anche nella nostra città, in linea con gli interessi nei confronti dell’Ambiente e del mare che il Premio Nobel Montale ha sempre manifestato, sia in poesia che in saggi in prosa, con tale iniziativa ha voluto dare un suo personale contributo sul possibile utilizzo dell’idrogeno verde come nuova risorsa energetica anche nella città della Spezia come avviene ormai in molte altre  realtà”.

Per testimoniare la partecipazione concreta della nostra realtà alla transizione sono stati chiamati, introdotti da Alice Lorgna, responsabile della comunicazione delle due Associazioni organizzatrici, come relatori di un ente pubblico e di una società privata l’ingegner Federica Montaresi, Responsabile Progetti Speciali, Innovazione, Relazioni Esterne Autorità Sistema Portuale Mar Ligure Orientale e l’ingegner Paolo Bertetti, Vice Presidente R&D Sanlorenzo, che hanno, la prima illustrato i dieci p0rogetti finanziati dal Pnrr per la transizione nei Porti della Spezia e di Marina di Carrara, il secondo lo stato della ricerca e delle applicazioni nel mondo della nautica, del quale ha illustrato i progressi di un processo ecologico che comprende la costruzione, la rigenerazione e lo smaltimento di un prodotto che, va tenuto presente, ha una vita lunga. Dei progetti da Pnrr stiamo seguendo passo dopo passo l’iter, come si sa, della nautica torneremo a parlarne con l’ingegner Bertetti perché è bene conoscerla anche sotto questo non secondario aspetto che è sempre più connesso ai suoi successi sul mercato mondiale.

Da annotare infine che sia l’ingegner Federica Montaresi sia l’ingegner Paolo Bertetti, quest’ultimo come vice presidente di Confindustria La Spezia, hanno ricordato di avere, per La Spezia, due colossi come partner e cioè la Snam e l’Enel che era presente all’evento con  Fabio Persichetti, Responsabile Centrale Enel “Eugenio Montale” della Spezia, e che alla fine del convegno sono stati donati ai presenti le copie del libro di Alessandro Abbotto “Idrogeno. Tutti i colori dell’energia” (Edizioni Dedalo).

 

 

Nella foto sopra il titolo i relatori e nelle foto qui sopra dall’alto in basso la tavola periodica degli elementi, il professor Alessandro Abbotto e il giornalista Maurizio Melis

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