LA SPEZIA – “I primi segnali di ripresa dei transiti attraverso il Mar Rosso e il Canale di Suez da parte di alcune primarie compagnie container rappresentano un fatto positivo per la logistica internazionale, ma purtroppo non consentono ancora di parlare di piena normalizzazione”.
A cogliere questi segnali è Sandro Bucchioni, Presidente dell’Associazione Spedizionieri del Porto della Spezia che spiega: “Maersk e Hapag-Lloyd hanno annunciato il ritorno selettivo di alcuni servizi via Suez nell’ambito della rete Gemini, mentre il quadro resta differenziato tra i principali operatori, con decisioni ancora legate all’evoluzione delle condizioni di sicurezza nell’area”.
«Accogliamo comunque questi segnali con attenzione e realismo – dichiara Sandro Bucchioni – perché il progressivo ritorno alla rotta di Suez può contribuire a ridurre tempi, costi e incertezza nelle catene di approvvigionamento”.
Ma ripete che “la prudenza resta però indispensabile perché la sicurezza continuerà a condizionare le scelte operative delle compagnie”.
Per Bucchioni, l’evoluzione del corridoio Suez-Mar Rosso va seguita con attenzione anche dai sistemi portuali italiani e mediterranei, per le possibili ricadute sugli equilibri dei traffici tra Asia, Mediterraneo ed Europa e sulla programmazione degli operatori.
“Come Associazione, di concerto con Fedespedi – conclude Bucchioni – continueremo a monitorare l’evoluzione dello scenario e a informare tempestivamente e compiutamente le imprese sulle possibili ricadute operative e commerciali per il nostro territorio”.
Tornando alle ultime ore, come detto, una delle prime conferme importanti di un ritorno delle grandi compagnie container sulla rotta del Mar Rosso e del Canale di Suez, al momento la situazione è questa:
- Maersk e Hapag-Lloyd hanno annunciato la ripresa di alcuni servizi attraverso il Canale di Suez nell’ambito della loro rete congiunta Gemini. La decisione è stata presa dopo una nuova valutazione delle condizioni di sicurezza, pur riguardante solo una parte dei collegamenti e sarà soggetta a continui monitoraggi.
- CMA CGM era già stata la prima, come si ricorderà, tra i grandi operatori a riprendere gradualmente alcuni transiti, effettuando passaggi nel Mar Rosso già dalla fine del 2025 e ampliando progressivamente alcuni servizi via Suez.
- MSC, il maggiore operatore mondiale di trasporto container, dal canto suo non ha ancora annunciato un ritorno generalizzato di tutti i propri servizi. La compagnia continua a valutare l’evoluzione della sicurezza prima di modificare stabilmente le rotte.
Il ritorno è comunque graduale perché:
- la sicurezza nel Mar Rosso resta il fattore decisivo;
- molte compagnie vogliono evitare di riprogrammare tutta la rete per poi dover tornare a circumnavigare l’Africa in caso di nuove tensioni;
- gli analisti ritengono che, se le condizioni rimarranno stabili, il ritorno della maggior parte dei servizi potrebbe completarsi entro la fine del 2026.




