Ultimi Articoli

Scintille tra Fiom Cgil e Uilm a Genova per la vertenza di Ansaldo Energia: domani i lavoratori in assemblea

Tempo di lettura: 2 minuti

Genova –  Il prefetto di Genova Renato Franceschelli ha riferito che Cassa depositi e prestiti senza un governo insediato non è in grado di poter prendere decisioni. Ricapitalizza per 36 milioni, risorse che erano già state stanziate, e potrà impegnarsi in una nuova ricapitalizzazione solo quando ci sarà l’azionista di riferimento.

Si è concluso così senza soluzioni immediate l’incontro tra le organizzazioni sindacali, i rappresentanti della Rsu e il prefetto di Genova sul futuro di Ansaldo Energia.

“L’incontro su Ansaldo Energia non è andato bene − ha dichiarato Stefano Bonazzi segretario generale Fiom Cgil Genova −. Il Prefetto ci ha comunicato che Cassa depositi e prestiti ricapitalizzerà l’azienda per 36 milioni di euro, una non notizia visto che queste risorse erano già state stanziate prima che si aprisse la vertenza in corso e dalle dichiarazioni riportate dal prefetto si evince che si tratta di una “bombola d’ossigeno” utile solo a garantire la liquidità minima dell’azienda”.

“E domani mattina torneremo in assemblea con i lavoratori per decidere tempi e modi della mobilitazione a partire da domani: è evidente che se queste sono le condizioni, le prospettive per Ansaldo sono molto complicate e il futuro che si può prevedere non è affatto positivo”.

Non ci aspettavamo grandi cose in assenza di un governo – fa sapere la Uil – ma nonostante ciò abbiamo ricevuto alcune rassicurazioni che si traducono in 50 milioni per appianare debiti (36 milioni per la liquidità aziendale). Cassa depositi e prestiti non lascerà sola Ansaldo Energia perché è un asset strategico”.

“Non mi aspettavo nessuna soluzione immediata, sarebbe sciocco senza un governo in carica, ma ci è stato comunicato dal Prefetto l’impegno di Cassa e depositi e prestiti sulla ricapitalizzazione non appena ci sarà l’azionista di riferimento − ha aggiunto Antonio Apa, Coordinatore regionale Uilm −  Occorre un governo perché la vertenza Ansaldo deve assumere una dimensione nazionale. E poi, vorrei smontare una bufala: non è vero che i lavoratori non percepiranno stipendio a fine ottobre. I nostri problemi si chiamano carenza di ordini, avere un piano industriale credibile e un’organizzazione del lavoro che fa acqua da tutte le parti”.

La Uilm fa sapere che parteciperà all’assemblea indetta per i lavoratori, in quella sede lascerà libera scelta ai lavoratori di aderire o meno allo sciopero.

“La Uilm non si fa dettare la linea da nessuno − ha concluso  – vogliamo un incontro appena possibile con Cassa depositi e prestiti e il ministero Sviluppo economico. Poi ci sarà la battaglia per la salvaguardia industriale e occupazionale”.

Tutti i diritti sono riservati

Iscriviti alla nostra newsletter

Privacy Policy

Iscriviti alla nostra newsletter

Altri Articoli Pubblicati

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi