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Sessanta operatori portuali: “Ha ragione Alessandro Becce sull’ autogol delle sanzioni alla Russia”

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MARINA DI CARRARA – “Fatico a capire la logica di alcune sanzioni”. Così Alessandro Becce, Amministratore delegato del Gruppo FHP Holding portuale F2i, aveva spiegato i motivi dell’autolesionismo tutto italiano.

Sono stati subito in molti, una sessantina al momento, soprattutto operatori portuali e della logistica, a condividere su Fb la presa di posizione di Alessandro Becce tra cui Luca Becce, amministratore delegato del Terminal Darsena Toscana e presidente di Assiterminal (nella foto). Ma andiamo con ordine ripetendo il ragionamento di Alessandro con il quale concorda pienamente Luca.
 “Una volta arrivate sulle banchine dei nostri porti – dice Alessandro Becce – viene bloccato lo sdoganamento di  merci riconducibili alla Russia o a società controllate da oligarchi in black list, tale azione sta penalizzando la nostra industria siderurgica che ha fame di materie prime (ghisa, rottame, bricchette). Peccato che le merci in questione vengono pagate all’imbarco e pertanto agli oligarchi o alle società oggetto di tali restrizioni non frega nulla di quanto accade nei nostri porti in quanto hanno già incassato quanto dovuto.  Il danno così ricade solo sull’ industria italiana che ha pagato materie prime che non può ritirare e (ricade) sui porti  nei quali si trovano piazzali occupati da merce che non può essere consegnata e che toglie spazio e risorse alla merce libera da vincoli: così al danno sommiamo la beffa. Facciamo quello che serve ma facciamolo bene valutando bene le implicazioni: il blocco delle merci allo sbarco è un vero autogol! Non mi sembra una buona idea!”

Luca Becce ha a sua volta scritto : “Ha ragione Sandro. Gli impatti sulla nostra categoria sono limitati solo al momento. Ma a lungo andare la crisi che si determina in parti del sistema manifatturiero che alimentiamo si sentiranno eccome. La logica più quantitativa che qualitativa delle sanzioni diventa un boomerang. Soprattutto dovendo escludere dalle stesse le uniche materie che davvero generebbero un impatto sul sanzionato. L’energia. Altra ragione per la quale la nostra categoria dovrebbe e dovrà cimentarsi anche su questa parte di discussione, la indipendenza energetica, a maggior ragione in presenza di un crescente processo di elettrificazione degli equipments. Il 4 maggio a Roma in Assiterminal alla nostra Assemblea parleremo anche di questo.”

Nella foto Alessandro Becce Amministratore delegato del Gruppo FHP Holding portuale F2i

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