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Sono 63 le offerte all’asta per il mega yacht Axioma dell’oligarca russo Dmitry Pumpyansky

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Gibilterra – Sono state ben 63 le offerte all’asta per l’assegnazione del mega yacht Axioma, 72 metri, del valore di 75 milioni di euro, sequestrato al miliardario russo Dmitry Pumpyansky.

 

E’ stata questa la prima asta di un bene sequestrato da quando la Russia ha invaso l’Ucraina. A chi andrà il ricavato? Improbabile che vada all’Ucraina perché in prima fila c’è la banca di investimento JPMorgan  titolare dei 20,5 milioni di euro prestati a Pyrene Investments Ltd, quotata alle Isole Vergini britanniche di proprietà di una holding che fa capo Dmitry Pumpyansky.

Ciò in considerazione del fatto che le sanzioni contro l’oligarca russo hanno costretto Pyrene a non onorare il prestito.

Per cui si deve parlare, a asta conclusa, di una eventuale eccedenza sia del pagamento della ipoteca di JPMorgan sia del costo del sequestro.

La somma eccedente “sarà depositata su un conto presso la Corte Suprema di Gibilterra e congelata fino a quando le sanzioni non saranno risolte”. Questo il parere di  Nigel Hollyer, che sta supervisionando l’asta per l’Admiralty Marshal di Gibilterra, che non ha ancora scelto il nuovo proprietario dello yacht.

Nella foto sopra il titolo il mega yacht sequestrato e venduto all’asta e qui sopra il magnate russo Dmitry Pumpyansky colpito, insieme alla moglie, dalle sanzioni dopo l’invasione dell’Ucraina

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