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Soroptimist: il mare delle donne non deve essere diverso da quello degli uomini, tanto meno da quello dei bimbi

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Tempo di lettura: 2 minuti

LA SPEZIA – Hanno avuto davvero il successo atteso e meritato le iniziative del Soroptimist Club della Spezia l’incontro al Circolo Velico della Spezia su “Il Mare delle Donne”.

Si è trattato di un’intervista a più voci, condotta dalla giornalista Maria Cristina Sabatini, a quattro donne che con il mare hanno un rapporto speciale: Susanne Beyer (navigatrice in solitaria), Iolanda Giusteschi Conti (velista e restauratrice della barca Alahis II), Claudia Massi (biologa, promotrice con altre operatrici sanitarie del progetto “Scatti di Mare” per “Gocce di Sorriso” ODV) e Fanja Raffellini (armatrice goletta Pandora).

Poiché in certi settori la donna fa ancora fatica ad affermarsi,, come nella vela, ad esempio, un ambito che fino a poco tempo fa era quasi esclusivamente appannaggio maschile, il Soroptimist è stato stimolato dal fatto che il mare ha un ruolo fondamentale nella città nell’organizzare  un incontro, d’intesa con il Circolo Velico La Spezia, per dare voce alle donne che in questo ambiente sono riuscite ad affermarsi.

E poiché il “mare delle donne” non dovrebbe essere tanto diverso dal “mare degli uomini” e tanto meno da quello dei bambini, è stata ideata un’altra iniziativa speciale con Soroptimist Club La Spezia e Circolo Velico, in collaborazione con Helly Hansen e Vela Tradizionale A.S.D., per offrire a un gruppo di quindici bambini provenienti dai territori martoriati dell’Ucraina, che risiedono tra La Spezia e Lucca, una giornata diversa dal solito. Una giornata nella quale i bambini hanno potuto prendere confidenza con vele, cime e scafi, anche grazie al “simulatore” per poi vivere l’esperienza dell’uscita in mare, accompagnati dagli istruttori.

La Presidente del Soroptimist, Francesca Menotti, ha rivolto un ringraziamento speciale al Circolo Velico La Spezia, partner essenziale di queste iniziative, per aver condiviso in pieno i valori che le hanno sostenute mettendo  a disposizione, senza alcuna esitazione, la struttura e la comprovata esperienza dei suoi istruttori. Un grazie di cuore anche al responsabile diocesano “Migrantes”, padre Gianluigi Ameglio dei frati minori, che cura l’accoglienza dei profughi e ha accompagnato i bambini ucraini a vivere l’esperienza  del nostro mare”.

Nella foto i bambini ucraini al Circolo Velico della Spezia accompagnati dal responsabile diocesano “Migrantes”, padre Gianluigi Ameglio dei frati minori di Gaggiola

Nella foto sopra il titolo i bambini a lezione di vela e qui sopra due immagini della splendida giornata al mare con il responsabile diocesano “Migrantes”, padre Gianluigi Ameglio dei frati minori di Gaggiola

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