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Tenuta sotto controllo la petroliera Xelo affondata al largo della Tunisia con 750 tonnellate di gasolio

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Tunisi – Proveniva dal porto di Damietta in Egitto e stava facendo rotta su Malta la petroliera  “Xelo” affondata per il maltempo nel Golfo di Gabes al largo della costa tunisina, in pieno Mar Mediterraneo, con il suo carico di 750 tonnellate di gasolio.

Tratti in salvo i sette componenti dell’equipaggio della nave,  58 metri di lunghezza e 9 di larghezza, e battente bandiera della Guinea Equatoriale, ora bisognerà mettere in sicurezza il suo carico inquinante. Abbiamo ascoltato l’intervento della ministra dell’Ambiente, Leila Chikhaoui che ha assicurato di non ravvisare pericoli di inquinamento: “Riteniamo – ha detto a Afp ripresa da tutti i media  – che lo scafo sia ancora a tenuta stagna e che finora non ci siano state perdite”.

E’ stato comunque avviato subito il piano di emergenza per la prevenzione dell’inquinamento marino, nel quale sono impegnati i Ministeri della Difesa, dell’Interno, dei Trasporti e delle Dogane, per tenere sotto osservazione lo stato della nave e del suo carico finita da sabato mattina in fondo al mare.

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