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The Italian Sea Group e Restart di Sanlorenzo-Ferretti alla battaglia, navale e legale, decisiva per Perini Navi

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Tempo di lettura: 3 minuti

E’ cominciata da oggi la battaglia (legale e navale) a due, The Italian Sea Group e la Restart di Sanlorenzo-Ferretti, battaglia (decisiva?) per vincere la guerra di acquisizione della fallita (a gennaio) Perini Navi (cantieri a Viareggio e alla Spezia). Dalla tattica di gennaio si è insomma passati alla strategia di ottobre.

di Enzo Millepiedi

Dichiarata fallita Perini Navi a gennaio e messa all’asta con due gare andate a vuoto per un “eccesso di base d’asta”, cioè un prezzo troppo alto, che ha tenuto nel limbo le due cordate che non hanno comunque mai rinunciato a darsi battaglia (legale e navale). Tanto è che ora hanno scoperto le carte presentando le offerte al giudice delegato del Tribunale di Lucca, competente per territorio poiché la società Perini Navi ha sede a Viareggio dove ha lo storico cantiere principale oltre a quello acquisito successivamente che è in Viale San Bartolomeo alla Spezia (ex Picchiotti e prima ancora ex Beconcini) ha ricevuto due proposte irrevocabili per l’acquisto.

Le note ufficiali e esplicative (pro domo, ovviamente) delle due note cordate in lizza hanno seguito l’iter delle convergenze parallele ma entrambe possono far ragionevolmente pensare oggi che il destino di tanto marchio nel mondo della nautica e significativamente di quello a vela stia per essere scritto e che Perini Navi sia vicina ad uscire dal tunnel della crisi prima e dell’incertezza ora.

Nessuna novità tra le sfidanti, dunque, che ora entrano nel vivo della battaglia, come detto, navale. Da una parte c’è The Italian Sea Group, dall’altra c’è la Restart, nome dato alla paritetica joint venture del duo Sanlorenzo-Ferretti.

Riassumendo, al lordo delle note diffuse dalle società in lizza, The Italian Sea Group si propone di acquistare l’intero complesso aziendale del fallimento Perini Navi, cioè tutti i beni, mobiliari e immobiliari, dei cantieri navali di Viareggio e della Spezia, gli immobili di Pisa, una nave in costruzione, i marchi e i brevetti, la partecipazione sociale (100%) in Perini navi Usa e di subentrare nei rapporti giuridici con i dipendenti e con i terzi. Il prezzo offerto da the Italian Sea Group alla procedura del fallimento è di 47 milioni di euro.

“The Italian Sea Group a luglio 2021 aveva già confermato il proprio interesse per Perini navi e ora ha formulato “un’offerta economica corredata da un preciso piano industriale e di rilancio del prestigioso marchio Perini. Tale operazione testimonia ancora una volta la ferma volontà dell’azienda di incrementare gli spazi destinati alle nuove costruzioni oltre che di voler espandere ulteriormente il proprio mercato di riferimento, rafforzando il posizionamento nel mondo degli yacht a vela e portando nel gruppo un ulteriore brand italiano di fama internazionale quale è Perini navi”

La proposta di Restart (Ferretti Group e Sanlorenzo) – anche qui il testo è quello di una nota – ha per oggetto i cantieri di Viareggio e La Spezia, i marchi e i brevetti, la partecipazione in Perini Navi Usa Inc., un terreno a Pisa, una commessa in corso di costruzione, oltre a rapporti giuridici in essere con dipendenti e terzi. L’offerta irrevocabile include un piano industriale volto alla ripartenza produttiva e al rilancio dell’azienda, del marchio e, soprattutto, a garantire crescita e continuità occupazionale per i lavoratori dei due cantieri e rafforzare i rapporti con il territorio”.

Ferretti Group e Sanlorenzo e “si impegnano ad investire risorse finanziarie ingenti per realizzare un piano di forte creazione di valore e di rilancio di lungo periodo che possa permettere a Perini Navi di tornare a essere un’impresa dinamica e globale, simbolo della nautica italiana nel mondo”.

Le intenzioni dichiarate convergono come si è letto negli obiettivi di mantenere l’unitarietà dell’azienda, salvare i 500 posti di lavoro tra diretti (90 a Viareggio e oltre 30 alla Spezia), rilanciare il prestigio del marchio e il patrimonio di avanguardia dei brevetti che hanno consentito la conquista di più del 55 per cento del mercato mondiale delle barche a vela oltre i 45 metri.

Nella foto il Cantiere Perini Navi (ex Beconicni ed ex Picchiotti) alla Spezia in Viale San Bartolomeo

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