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Transizione ecologica e la transizione digitale: occorre fare sintesi delle diverse posizioni presenti tra i player

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Tempo di lettura: 2 minuti

Nella terza parte del suo intervento il presidente di Assoporti ha affrontato il tema della transizione ecologica e della transizione digitale e poi quello della omogeneità delle regole.

Roma – Mai come adesso, con la trasformazione del mondo, guidata da due grandi obiettivi economici e sociali: la transizione ecologica e la transizione digitale è necessario essere ancora più compatti e fare sintesi anche delle diverse posizioni presenti tra i player del comparto.

Per tale motivo, come Assoporti in rappresentanza di tutte le Autorità di Sistema Portuale, ci poniamo come coordinatori delle azioni da mettere in campo e interlocutori leali delle istituzioni, non sottolineando soltanto quello che manca, troppo facile, ma proponendo anche quello che serve.
Come noto, le AdSP coordinate da Assoporti, hanno presentato ricorso avverso la decisione della Commissione Europea in materia di tassazione delle attività nei porti, considerate attività di natura economica.
Su questo argomento non voglio entrare nel tecnicismo giuridico, ma vorrei dire che Assoporti è convintamente in prima linea con tutte le AdSP, auspicando che si trovi una soluzione che tenga conto della peculiarità del settore, e che eviti di indebolire un comparto strategico della logistica moderna italiana.

Inoltre, insieme al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, abbiamo lavorato come squadra sulla pianificazione strategica dei porti ottenendo alcune modifiche della legislazione in materia di Piani Regolatori Portuali, con una significativa semplificazione delle procedure.

Abbiamo contribuito alla definizione di una bozza di decreto che regolamenta il rilascio delle concessioni in ambito portuale, mantenendo il rispetto di un principio: dare regole omogenee in tutto il Paese evitando potenziali incertezze per gli operatori portuali.
In tema di sostenibilità ambientale, abbiamo colto con favore la disposizione normativa che prevede l’istituzione di comunità energetiche nei porti da parte delle AdSP. Si tratta del riconoscimento del principio di un ruolo rafforzato delle Autorità che può facilitare la transizione ecologica.

E, sul tema della sostenibilità ambientale, abbiamo lavorato su diversi protocolli d’intesa per favorire l’economia circolare in materia di riciclo dei rifiuti. Riteniamo che lavorando insieme e favorendo protocolli concreti e verificabili nella loro efficacia possiamo facilitare l’attività delle Autorità di Sistema, soprattutto in materia ambientale, uno dei grandi temi del futuro da trattare nella sua complessità e interezza, evitando facili slogan e soluzioni fantasiose a problemi complessi.
Vorrei soffermarmi ora sul protocollo sottoscritto con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto (colgo l’occasione per salutare e ringraziare il Comandante Generale delle Capitanerie di Porto, Amm. Nicola Carlone) e il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (di cui vedo diversi rappresentanti in sala, che saluto e ringrazio per il loro forte impegno quotidiano a favore del settore).

Il protocollo è teso a rafforzare il rapporto già esistente, promuovendo la ricerca di soluzioni per facilitare l’obiettivo comune dello sviluppo della portualità italiana, nel rispetto delle competenze reciproche.

(3 – continua)

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