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Un altro convoglio messo a disposizione da Tarros è partito per l’Ucraina colmo di aiuti raccolti dalla Caritas spezzina

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Tempo di lettura: 2 minuti

SANTO STEFANO MAGRA – Un altro tir è partito nella tarda mattinata di oggi dal Centro Caritas di Santo Stefano Magra alla volta del confine con la Polonia con un importante carico di aiuti per le popolazioni dell’Ucraina.

Trentatré capaci pancali di generi di prima necessità, medicinali compresi, sono stati stivati, insieme a quanto in più poteva essere caricato, dai volontari sul grande autotreno messo a disposizione dal Gruppo Tarros che ha subito risposto alla richiesta della Caritas per questo secondo invio di aiuti.

Aiuti che sono il frutto dell’incessante attenzione e della generosità delle popolazioni spezzine, di città e provincia, che hanno continuato e continuano a fare affluire, attenendosi alle liste con le richieste delle necessità impellenti, le donazioni.

Il direttore della Caritas don Luca Palei li ha ringraziati tutti e ha ringraziato la Società Tarros che ha consentito, mettendo a disposizione il vettore, di trasferire in tempi accelerati i tredici pancali al confine con la Polonia per essere smistati verso le destinazioni programmate in Ucraina.  Ogni collo spedito era stato preparato con estrema cura dai volontari della Caritas in capaci contenitori sui quali sono stati impressi i vari contenuti e gli indirizzi perché una volta arrivati a destinazione siano prontamente consegnati a coloro che ne hanno bisogno.

Con don Luca Palei presente alle operazioni di preparazione del carico e del viaggio era, questa mattina, insieme a Salvatore Avena intervenuto, come segretario generale, in rappresentanza delle associazioni degli imprenditori e degli operatori portuali della Spezia sempre pronti a mettersi a disposizione, come già avvenuto peraltro con la formazione e l’invio del primo convoglio per il quale era stata la società Laghezza a mettere immediatamente a disposizione un suo autotreno.

Per il Gruppo Tarros ad assistere alle operazioni è intervenuto per Tarros il manager del Gruppo Mauto Solinas. 

E questa mattina, va detto, si respirava un’atmosfera di vera soddisfazione nella preparazione del viaggio sia per la notevole quantità di aiuti affluiti in Caritas, sia per la loro sistemazione a seconda dei generi sia per la tempistica rispettata per completare e inviare il convoglio che viaggerà tutta la notte per arrivare domani, come detto, al confine con la Polonia.

L’autista del Tir ha lasciato il capannone della Caritas accompagnato dai sorrisi di quanti avevano contribuito al buon fine delle compiuta missione.

 

Nelle foto dall’alto in basso: il Logo del Gruppo Tarros, Don Luca Palei e Salvatore Avena, le operazioni di carico all’interno del capannone della Caritas a Santo Stefano Magra

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