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Un emendamento consentirà ai lavoratori non comunitari di svolgere l’attività a bordo delle navi in Italia

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ROMA – “Il complesso problema dei visti marittimi di lavoratori di nazionalità extra-Schengen impiegati a bordo delle navi che stazionano nei porti italiani è vicino a una soluzione”.

Sollevato più volte nelle scorse settimane con la richiesta di una soluzione il problema, secondo quanto dichiarato dall’onorevole Raffaella Paita, deputata di Italia Viva, dovrebbe essere risolto nell’ambito dell’emendamento al Dl Ucraina poiché ” depositato grazie al mio lavoro, a quello del sottosegretario Scalfarotto e del senatore di Italia Viva Mauro Maria Marino, ha infatti ottenuto parere positivo da parte delle commissioni Finanze e Industria del Senato”.

“Se approvato anche dall’Aula, la norma consentirà ai lavoratori non comunitari di svolgere la loro attività a bordo per tutto il tempo necessario al suo svolgimento, superando in questo modo un ostacolo burocratico che ha rischiato di spingere gli armatori a scegliere porti alternativi a quelli italiani, con conseguente danno economico a tutte le zone interessate. Ora auspichiamo che l’Aula confermi le decisioni delle Commissioni, restituendo alle aree portuali italiane la loro piena funzionalità e dunque l’attrattività indispensabile a non danneggiare la nostra economia”.

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