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“Una Zls per il sistema portuale La Spezia-Carrara con Parma, Piacenza, Reggio Emilia, La Spezia e Massa Carrara”.

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Tempo di lettura: 2 minuti

LA SPEZIA – Proseguono le prese di posizione sulle Zone logistiche semplificate che, in potenza, potrebbero costituire davvero il primo nucleo che rafforzi le posizioni delle province della Spezia, di Massa Carrara e di Parma semplicemente valorizzando affinità e interessi.

Della questione si è occupato, a nome della Associazione culturale Lunezia, il suo Presidente, Rodolfo Marchini, in un suo intervento pubblicato per esteso sul giornale online Città della Spezia nel quale comincia con lo spiegare che “le Regioni Liguria, Toscana ed Emilia Romagna, al pari di altre Regioni italiane, sulla base della legge nazionale n. 205 del dicembre 2017, hanno costituito tre Zone Logistiche Semplificate che si imperniano, rispettivamente, sui porti di Genova, Livorno e Ravenna. Le tre ZLS, come previsto dalla normativa, mettono in relazione infrastrutture viarie e ferroviarie e aree produttive commerciali con i porti di Genova, Livorno-Piombino e Ravenna, che sono i cuori pulsanti delle costituite Zls – Zone logistiche semplificate – delle tre regioni. La legge nazionale prevede che le imprese insediate nella Zls, già presenti o nuove, usufruiscano di una serie di facilitazioni – nazionali e regionali – come semplificazioni amministrative, incentivi economici e sgravi fiscali, con ricadute positive per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale e l’occupazione”.

E  così prosegue: “Questa premessa è quanto mai importante per capire come quei territori che noi “luneziani” consideriamo accorpati nella Regione Lunezia, ma che afferiscono oggi alle tre diverse Regioni di Emilia, Liguria e Toscana, sono a tutti gli effetti trascurati e marginalizzati! A ben vedere, infatti, le logiche centralistiche regionali hanno dimenticato il sistema portuale La Spezia-Carrara con il suo naturale corridoio Tirreno- Brennero, che rappresenta un’arteria infrastrutturale da potenziare, migliorare e potenziare. Già altre istituzioni, più autorevoli di noi, hanno fatto sentire la loro voce e hanno messo in risalto questa abnorme distopia regionale che vede come figliastri tutti i territori della Lunigiana storica da una parte e dall’altra parte (cioè il versante Emiliano) non rileva come autentica forzatura quella di legare al porto di Ravenna sia il Polo Logistico di Piacenza sia l’Interporto di Fontevivo-Parma. È pur vero che l’Emilia occidentale si collega a Ravenna tramite il Po, ma è il corridoio Tirreno-Brennero (considerato nella sua potenziale intermodalità stradale e ferroviaria) quello che può assolvere e assecondare le sue aspirazioni future”.

E conclude: “Perciò il nostro forte e fiducioso appello ai Governi delle tre Regioni è di riconsiderare insieme l’opportunità di istituire una ulteriore Zona Logistica Semplificata che faccia perno sul sistema portuale di La Spezia-Carrara e comprenda i territori delle cinque Province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia, La Spezia e Massa Carrara.
Il nostro appello trova riscontro nella stessa legge 205/2017, laddove lascia aperta la possibilità che una Regione possa prevedere più ZLS (Zone Logistiche Semplificate) e si radica nelle profonde ragioni storiche, culturali ed economiche che, dal tempo degli Estensi e del Ducato di Maria Luigia, hanno stabilito sempre fortissime e intense correlazioni tra la Lunigiana storica e l’Emilia occidentale, al punto tale che, in sede di Assemblea Costituente, il Senatore Giuseppe Micheli con molti altri Deputati e Senatori avevano proposto la costituzione della Regione Emilia Lunense”.

Fonte: Cittàdellaspezia.it

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