Unatras torna a confermare il fermo nazionale dell’autotrasporto dal 25 al 29 maggio

Roma – Dal Governo, finora, nessuna risposta concreta. Le associazioni di categoria avvertono: “Se si ferma il trasporto, si ferma il Paese”.

Le organizzazioni dell’autotrasporto hanno confermato il fermo nazionale dei camion dal 25 al 29 maggio 2026, al termine di settimane di tensione con il Governo sulle principali richieste economiche e fiscali avanzate dal settore.

L’annuncio è arrivato durante Transpotec Logitec, dove il presidente di UNATRAS e FAI, Paolo Uggè, aveva già lanciato un duro allarme sul rischio di paralisi dell’intero comparto logistico.

Secondo le associazioni di categoria, il fermo si è reso necessario a causa della mancanza di risposte concrete da parte dell’esecutivo sui principali problemi che gravano sul settore. Tra i nodi più critici figurano l’eliminazione delle compensazioni sulle accise del gasolio professionale, l’aumento dei costi operativi e la crescente difficoltà nel garantire la sostenibilità economica delle imprese di trasporto.

Le associazioni evidenziano inoltre che migliaia di aziende non sono più in grado di sostenere gli attuali costi di gestione e che molte imprese potrebbero scegliere di lasciare i mezzi fermi.

Il fermo dell’autotrasporto potrebbe avere conseguenze rilevanti sulla distribuzione delle merci, con ripercussioni sulle filiere industriali e sugli approvvigionamenti.

Non si escludono effetti anche sulla disponibilità dei prodotti e sull’andamento dei prezzi, soprattutto nei settori maggiormente dipendenti dalla logistica su gomma.

Dal Governo resta comunque aperto il canale del dialogo. Il viceministro del MIT, Edoardo Rixi, ha annunciato un incontro a Palazzo Chigi con le rappresentanze dell’autotrasporto per individuare soluzioni in grado di “mettere in sicurezza i bilanci delle aziende e la capacità logistica del Paese”.

Nonostante l’apertura istituzionale, le sigle del settore hanno deciso di confermare la mobilitazione, giudicando insufficienti le rassicurazioni ricevute fino a questo momento.

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